Prerequisiti per un buon impianto Hi-Fi

29 08 2007

In teoria praticamente tutto ciò che c’è sul mercato è ottimo, così come tutto ciò che c’è sul mercato è scadente…

La cosa che conta di più è sapere con precisione che cosa vogliamo ottenere dal nostro sistema di riproduzione. Non lo sapete? Allora domandatelo… Tantissime persone con cui ho a che fare espongono il classico dilemma: “Voglio un bell’impianto ma non costoso”. E purtroppo chi non sa rispondere è proprio colui che eseguirà un lavoro migliore e più soddisfacente.

E’ dura riuscire a rispondere ad una domanda del genere, poichè al di là della spesa in sè, la mia idea di “bell’impianto” è sicuramente diversa dalla tua. Questo perchè ognuno ha un proprio limite, che può essere più in là o più in qua… Purtroppo chi espone una problematica di questo genere è proprio colui che si sta affacciando al mondo della riproduzione ad alta fedeltà (un esperto o comunque un amatore è già conscio riguardo alcuni aspetti) e cerca nell’installatore una risposta (come dovrebbe essere). Nella realtà accade che qualsiasi installatore sarà in grado di rispondere a questa domanda, mentre io, ad esempio, no… Come mai? Se ci pensiamo un attimo, la professionalità di chi esercita questo mestiere non deve essere ridotta alla semplice vendita di prodotti; personalmente ritengo più intelligente capire che cosa sia più giusto e più sbagliato installare, a pari investimento economico, e non semplicemente riempire di nomi, numeri e marchi tanto per far vedere che sei un ingrosso con 10.000 articoli a catalogo.

Si parte da un progetto, e da qui non ci si schioda. In questo progetto devo scrivere una carta d’identità del tuo profilo psicoacustico in relazione alla spesa che vogliamo sostenere.
Se uno mi dice: “voglio spendere poco” non mi dice un granchè… Quanto è poco? Quanto è tanto?
Se uno mi dice: “voglio una buona qualità” non mi dice un granchè… Quanto è buono? Quanto non lo è?
Ovviamente il cliente malcapitato non sa di cosa io stia parlando, ma è normale, la moltitudine crede ormai che il car audio sia una sorta di optional del tuning, un accessorio immancabile dei “tunzettari” e non gli interessa tanto capire realmente il perchè e il per come delle cose, ma solo far vedere agli amici il monitor da 7” touch screen con l’ i-Pod collegato…

Che amarezza… Comunque sia, ad ognuno il suo. E’ giusto anche così.

Ogni tanto invece, e qui mi rivolgo a tutti voi che seguite o seguirete il mio blog, capita il personaggio che sa di non sapere e che non chiede solo un aiuto su come spendere i suoi soldi, ma anche su dove, quando, perchè spenderli. Questo è il profilo del vero amante della buona musica, quello con cui si creerà un ottimo rapporto umano (a differenza di quanto accade in molti altri centri d’installazione), quello che verrà preso per mano e a cui verrà insegnato come ascoltare e cosa ascoltare in una determinata traccia.

Ho così scoperto i due classici “profili utente” con cui andrò ad interfacciarmi, e questo è molto utile, poichè il tempo che non sarà da perdere per l’utente 1 (a cui interessa sostanzialmente altro) verrà investito per la crescita dell’utente 2.

Altra piccola nota: nella mia carriera ho avuto a che fare con persone che volevano tutto e subito senza poterselo purtroppo permettere. Questa è la cosa peggiore che ci possiamo imporre, poichè è abbastanza svantaggioso continuare a sostituire materiale mediocre ogni 1000€, mentre è più utile spenderne 1000 oggi per metà e tra sei mesi altri 1000 per l’altra metà. Otterrò alla fine dei conti un sistema molto migliore e più performante. Credetemi, abbiate pazienza, e non siate frenetici, il car audio è una passione, come la musica, e va rispettata e presa con le dovute maniere.
Migliorare continuamente è molto più costoso che integrare man mano.

Detto questo, passiamo ai fatti.
Cosa è importante realmente? Ecco un piccolo elenco, a tempo debito prenderemo in esame approfondito ognuna di queste variabili:

- La corrente
- La sorgente
- L’amplificazione
- Il filtraggio
- Gli altoparlanti
- I cablaggi di connessione
- L’isonorizzazione
- La taratura

Ognuno e dico ognuno di questi “componenti” è NECESSARIO e FONDAMENTALE. Se abbassiamo la qualità o eliminiamo direttamente anche una sola di queste cose, non otterremo mai un buon sistema di riproduzione. E questo ve lo dico poichè lo so, e lo so perchè è la fisica che me lo dice; i non esperti, invece, è probabile che non diano molto peso a certi parametri, perchè “tanto non sono loro che suonano o che si vedono nel baule” (l’errore più grande che possiamo fare).
Un installatore che si rispetti DEVE, detto in parole povere, prendere la cifra che voi gli dite (purtroppo bisogna ragionare anche e molto sotto questo profilo) e distribuirla equamente in ognuno degli oggetti in questione. Il vostro orecchio magari non sentirebbe la differenza, ma sappiate che un installatore che non prevede determinate lavorazioni non potrà oggettivamente e dico oggettivamente consegnarvi una vettura di nessun livello.


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7 risposte a “Prerequisiti per un buon impianto Hi-Fi”

27 09 2007
roberto (14:38:21) :

SALVE!!!!
VOLEVO SOLO FARVI I MIE COMPLIMENTONI PER QUESTO SITO
VERAMENTE IMPORTANTE E UTILISSIMO…….
SOPRATUTTO PER ME CHE SONO ALLE PRIME ARMI……

27 09 2007
Davide (14:45:32) :

E’ sempre un piacere scoprire che ancora esiste qualcuno a cui interessino certi argomenti. La moda ora è quella di soffermarsi sulle sole apparenze

4 10 2007
marco (00:17:17) :

ho scoperto il vostro sito x caso e vi trovo molto professionali e seri,in più siamo della stessa città!!! io sono un appassionato “fai da te” e mi piacerebbe farti delle domande ogni tanto e magari,e dico magari, un giorno venire a trovarti e farti vedere cosa ho combinato,mi piacerebbe molto un tuo giudizio (ovviamente non aspettarti chissà cosa dato le tue capacità!!!). in più abbiamo le stesse idee,anch’io non sono molto d’accordo sul tuning,solo estetica e basta nella maggior parte dei casi! ciao e a presto e grazie x il tuo tempo. marco

4 10 2007
Davide (09:12:16) :

Grazie a te che segui il blog…
Quando vuoi venire a trovarci non c’è problema, ma inizia intanto con il registrare il tuo AudioSpace, è gratuito….

2 06 2008
marco (18:43:46) :

complimenti x il vs sito il primo di veramente serio e ben fatto che ho trovato fin ora pero anche qui nn trovo niente su suggerimeni x un buon impianto in un camion…………….e siamo in tanti ad averne bisogno

3 06 2008
Davide (09:32:48) :

Ha ragione. Ma vorrei ricordarle anche che la teoria rimane sempre quella, che si tratti di un ambiente o di un altro… Non fa differenza. Le differenze sono solamente a livello pratico, più che tecnico, ma questo è logicamente in relazione al tipo di veicolo (come accade comunque nelle auto e nelle case). Intanto posso farle considerare l’ampia scelta di tasche in legno dedicate per camion:

http://audiofilia.wordpress.com/2007/11/23/tasche-truck/

E’ già un bel punto di partenza, a mio avviso…

8 06 2008
marco (12:09:38) :

grazie x il punto di partenza cmq il ns problema maggiore è il calcolo del riduttore di tensione da 24 a 12 volt. sugli amper neccessari x alimentari la sorgente e gli ampli in base ai watt di potenza.ciao a presto

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