Potenza di un altoparlante. Basta con le cazzate!

7 09 2007

Scrivo questo articolo dopo aver ricevuto un messaggio in cui mi si chiedevano delucidazioni a riguardo. Voglio precisare che il testo qui di seguito è stato integralmente riportato, abbreviazioni, formattazione, a capo, errori di ortografia nonchè tecnici compresi, salvo i commenti chiaramente aggiunti da me. Non me ne voglia l’autore, ma veramente non se ne può più della mala-informazione. In grassetto noterete i passaggi più significativi:

ciao a tutti studio cm operatore eletrico /eletronico(per fortuna…!) e sn al terzo anno e an io sn appassionato di queste robe(?)… casualmente gg ho scoperto sto topic… comunque grazie il 70 * 100(%) delle cose che hai detto nn sapevo… mi hai dato info molto utili…. (qualcosa avrà capito!)
comunque io sn riuscito a fare un buon impianto stereo sottosella…. (buon impianto stereo sottosella)
eccolo: amplificatore da 50 w(per quanti canali?) usato pagato 20 euri
casse con twister
(…) e soob(…) da 60 w usati quindi li ho pagati 15 euro e sn cm nuove ,il cavo che attacca l’amplificatore al mp3… adex lo sto perfezionando… cm ad esempio ho fatto un buco inserendo una venola del pc in modo tale che il calore prodotto dal amplificatore e dal caldo dell’estate vengano espulsi dal sottosella dato che e chiuso dal pannello dv sn attaccate le casse… quindi dentro raggiunge una temperatura nn adatta al coretto funzionamento dei componenti eletronici.. e la ventola lo attaccata a una batteria secondaria nn collegata cn l’impianto del motorino… a differenza del amplificatore che lo collegato all’impianto del motorino così si ricarica(l’amplificatore si ricarica…)
comunque le mie prox mosse sn di mettere un neon ritmico
(bene) sottosella e attaccarlo alla batteria secondaria… e piu’ avanti cambiare le casse(della frutta) e mettere un paio cn i w + alti(credo fossero watt) e collegare l’amplificatore ad un autoradio col aux in… comunque dato che sn qua chiedo un pò di cose… (quindi fino ad ora era tutto chiaro)sotto la membrana della cassa(sempre quella della frutta) ce attaccato un condensatore sai cosa serve?
naturalmente nn e attaccata alla membrana… poi… per ricaricare la batteria secondaria andando devo aggungere una bobina o cosa? poi volevo chiederti un ultima cosa
(e qui ci superiamo veramente) sai che gli sterei delle casse sul dispay hanno delle ondine che vanno su e giu al ritmo della musica dv sn segnati gli htz quei affari li li vendono in commercio??

x ora e tutto

grazie a voi la linea

Queste sono le persone che un domani muoveranno la nostra economia, che AVRANNO DELLE RESPONSABILITA’.

Pensate solo che anche in ambito car siamo su questi livelli se non peggio, non è una prerogativa dei ragazzini e dei loro scooter (ma di scritto ho solo questo, per adesso). Quindi se volete un consiglio, smettetela di dar ascolto al vostro saccente amico esperto che fa le gare, perchè ne sa di meno di questo qua sopra!!! E’ giusto che un bravo installatore venga messo in discussione da certa gente? Ma per piacere! (eppure accade molto spesso, siccome installatore=venditore=stronzo che ti vuol fregare).

Cominciamo quindi con ordine.

Un impianto audio che possa definirsi tale è in grado di riprodurre l’intera banda (spettro) audio che il nostro orecchio riesce a percepire: da 20Hz a 20.000Hz.

Purtroppo la tecnologia non è ancora riuscita ad inventare un “superaltoparlante” in grado di riprodurre tutte queste frequenze, da qui la distinzione morfologica di diversi tipi di prodotti atti a riprodurre determinate gamme:

Tweeter – gamma alta
Midrange – gamma media
Woofer – gamma bassa
Subwoofer – gamma ultrabassa

La prima cosa che il non addetto ai lavori domanda è: “Ho visto su un sito un tweeter da 1000 watt a 50€, va bene?”

Un altoparlante non ha watt (o meglio, dire che un woofer ha 100W non significa niente, se non a farvi fare brutta figura). Un altoparlante (d’ora in poi spesso citato anche come “ap”) non è un marchingegno che genera, costruisce, o inventa i watt ma è un componente (scientificamente si chiama trasduttore) che trasduce, trasforma un segnale elettrico in un movimento meccanico. La teoria, in poche parole è questa:
il segnale elettrico raggiunge l’altoparlante ed in particolare la sua bobina e accade che la corrente che scorre in questo avvolgimento genera un campo magnetico. Questo campo magnetico interagisce con il magnete permanente (la grossa “calamita” posta alla base di ogni altoparlante) generando a sua volta una spinta meccanica. La spinta meccanica di tutto l’equipaggio mobile crea un particolare attrito con l’aria, un attrito che si trasforma in un onda sonora che il nostro orecchio percepisce come musica.

Detto questo capite quindi che un altoparlante non crea nessun watt.

Anzi! il valore (che nei prodotti dei centri commerciali o delle aste viene spesso “pompato”) starebbe solo ad indicare la “tenuta in potenza” e cioè quel valore oltre il quale l’ap rischia di danneggiarsi.

Facendo 1+1 cosa scopriamo? Che più un ap “tiene” tanti watt e più è duro da muovere, se mai, e non che “suona più forte”.

Ricordatevelo per tutta la vita!!!

In linea di massima sono le seguenti, le potenze reali in gioco in un buon impianto audio che si rispetti, ma se scrivessero questo la gente non comprerebbe più niente perchè non potrebbe dire agli amici che ha un impianto da 20000000000 watt e non sarebbe più il ganzo della compagnia:

tweeter: 30W
midrange: 50W
woofer: 80W
subwoofer: 300W

I prodotti ottimi tengono queste potenze ma
non tutti i prodotti che tengono queste potenze sono ottimi
quindi attenzione…

Al di là di tutto rimarrebbe comunque il problema di come riuscire a spingere quelle potenze spopositate dei giornaletti o dei siti di e-commerce, ma voi che non lo sapete comprate ampli da 1000W, ap da 500W l’uno e credete di avere un suono potente e pulito quando in realtà non è così.

Sappiate, solo a titolo informativo, che con 4000W VERI (non scritti sulle targhette) di amplificazione NON RIESCI A STARE IN ABITACOLO DALLA PRESSIONE… E che con non più di 400W VERI potrete ottenere un sistema molto ma molto soddisfacente (sia in qualità che in “volume”).

Diffidate da chi vi dice che ne ha altrettanti o di più e fatevi furbi se lo volete smascherare: guardate gli amplificatori, MARCA e MODELLO e nient’altro. Scopriremo insieme se vi sta fregando o meno. Purtroppo la moda di oggi è apparire e se il mio impianto “c’ha solo 1000W” non vale un cavolo, devo invece poter DIRE che ne ha dieci volte di più per sentire i commenti invidiosi della compagnia…

Concludendo: i numerini scritti sugli ap o sugli ampli non valgono niente, quello che conta realmente è la sostanza ed il risultato finale.

Già che abbiamo nominato gli altoparlanti ed una delle loro caratteristiche (la tenuta in potenza) è bene spendere brevemente due parole anche per un altro parametro molto importante. Ricordiamo che ciò che può realmente definire sulla carta il comportamento di un trasduttore è l’insieme dei parametri di “Thiele/Small” i quali verranno comunque presi in considerazione nei prossimi articoli. Per ora accontentiamoci delle basi:

L’Efficienza
L’efficienza, espressa in dB, è un parametro molto importante, che spesso, come nel caso precedente della potenza, viene usato a sproposito. E’ quel “volume” (prendetelo con le pinze, in realtà non è proprio così), anzi modificherei, quella sensazione di volume, che un ap ci da quando lo ascoltiamo.

Nei dati di targa di un ap troverete spesso questo dato espresso in db/1W/1m e ora vi racconterò come viene ottenuto: prendiamo il nosto ap e mettiamolo in una camera anecoica (altro termine da ricordare nelle feste mondane e negli ambienti che contano) che non è altro che una stanza con delle particolarissime condizioni di insornorizzazione e sonorizzazione, diciamo una sorta di ambiente zero, nel quale ogni ap possa godere delle stesse condizioni e dove il funzionamento di nessun ap possa essere aggredito da interferenze esterne. Fatto questo, montiamo ad un metro di distanza dal centro di emissione un microfono. Generiamo un bel segnale con un buon generatore di frequenze, settiamolo ad 1 watt di potenza e cacciamolo dentro il nostro woofer: quello che il microfono rileva sarà appunto il “volume” ottenuto, ovvero l’efficienza (che viene appunto espressa, in maniera corretta in dB/1W/1m)

IN CHE MODO QUESTO VALORE INFLUISCE E INTERAGISCE CON LA “TENUTA IN POTENZA” DI PRIMA? (altro consiglio per non farsi fregare)

Presupposto: la scienza ci dice che per ottenere teoricamente un aumento di 3 dB di efficienza (cioè “per farlo suonare più forte”) devo raddoppiare la potenza in gioco. BENE. Breve simulazione teorica (mi raccomando, teorica, nella realtà esistono tanti fattori che lievemente modificano questo concetto):

AP numero 1: 50W e 92dB/1w/1m

2w – 95dB
4w – 98dB
8w – 101dB
16w – 104dB
32w – 107dB
64w – si rompe

AP numero 2: 500W e 86dB/1w/1m

2w – 89dB
4w – 92dB
8w – 95dB
16w – 98dB
32w – 101dB
64w – 104dB
128w – 107dB
256w – 110dB
512w – si rompe

Il trasduttore più potente (10 volte tanto), non solo consuma di più per poter lavorare a pari “volume” (vedasi a 128W e 32W), ma in più emette anche solamente poco di più quando gli facciamo assorbire tutta la potenza che riesce a sopportare (256W contro 32W). Tutto ciò implica che ammettendo pari risposta in frequenza dei due soggetti in questione, in un caso avrò un assorbimento di energia limitato, cosa che mi concede di inserire un’amplificazione differente. Nel secondo caso, invece, sono COSTRETTO ad utilizzare quei finali dichiarati a migliaia di inutili watt proprio perchè altrimenti quel cono manco riesco a muoverlo e di conseguenza a sentirlo. Se poi pensiamo che driver che puntano solamente all’elevata tenuta in potenza statisticamente suonano mediamente peggio di coni che vengono progettati e sviluppati con caratteristiche preponderanti ben più significative abbiamo chiuso il cerchio. La cosa che rattrista è che questi parametri no li ho inventati, ma sono quelli reali di due articoli in commercio, solo che uno dei due driver è di quelli da “mercatone” spacciati come oro colato sui siti, e l’altro è uno di quelli professionali che si utilizzano in sistemi di riproduzione di alta qualità…

Quindi ATTENZIONE!!!

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44 responses

6 04 2008
24alessandro

Ciao Davide sono Alessandro, mi spiegheresti qual’è il motivo per cui spesso vengono montati ap come il woofer W600 dell’AD con un’amplificazione da tipo 60-70-80 watt rms, se ne possono sopportare molti di più? E’ semplicemente una questione di sicurezza per potere dire “così sicuramente gli ap non distorcono e suonano al 100%” oppure c’è qualche altra ragione che non ho capito o che non conosco?

8 04 2008
Davide

Questa è un’ottima domanda. Il discorso è semplice:

l’alta tenuta in potenza di un altoparlante indica sostanzialmente la quantità massima di energia termica che può disipare. Ciò significa che un woofer da 300W sarà anche più rigido (elettricamente) di uno da 50W.

Se abbiamo scelto il W600, ad esempio, per le sue doti di maggior discesa rispetto al W60, non è però detto che dobbiamo per forza fargli assorbire tale potenza per ottenere un buon bilanciamento spettrale complessivo.

Ecco perchè la tenuta in potenza serve a poco o niente. Quando progettiamo un sistema dobbiamo innazitutto capire di che tipo di altoparlanti abbiamo bisogno. Fatto quello si inserirà un’amplificazione adeguata e poi si passerà all’ascolto vero e proprio. Sarà in questa fase che andremo a regolare le potenze, in funzione dei livelli di emissione…

E’ logico che potremmo dare di più, ma se questo “più” peggiora la resa sonora rispetto agli altri componenti?

Secondariamente vi è un altro fattore (più di filosofia SPL che SQ), che è quello che hai introdotto: se prendiamo un sub da 3000W in tenuta è lo pilotiamo con un finale da 1000 puoi star ben tranquillo che non accadrà mai niente.

Ma questo ragionamento funziona perchè stiamo cercando la prestazione assoluta e non relativa… Il sub, in una competizione da SPL, deve fare dB e stop. In un sistema SQ, invece, vi sono moltissimi altri fattori che possono determinare “l’abbassamento” di erogazione su quella tal via rispetto alla tal altra.

In conclusione, scegliamo gli altoparlanti in funzione del lavoro che sanno svolgere e della compatibilità o meno con le nostre esigenze, predisposizioni e caratteristiche ambientali. Tutto il resto è taratura all’ascolto (e di conseguenza poca importanza alla tenuta in potenza).

16 04 2008
Daniele

ciao Davide.
stavo cercando in internet qualcosa che potesse aiutarmi nella scelta degli altoparlanti da installare nella mia vettura (Lancia Y Elefantino Blu), quando ho letto questo articolo.
è il primo impianto audio che faccio e mi è stato suggerito di montare sulla mia autoradio (Sony BT2500) 4 ap coassiali a 2 vie da 100 W rms ognuno insieme ad un subwoofer amplificato da 160 W rms, per una spesa complessiva di circa 450 € (esclusa installazione).
nn voglio fare un impianto da SPL ma sicuramente mi piace avere la musica a tutto volume.
potresti consigliarmi qualcosa tu (marca modello potenza) da mettere nella mia Y?
ti ringrazio e spero che anche altri avranno chiarimenti grazie al tuo articolo.

16 04 2008
Davide

Probabilmente ti è sfuggito qualcosa nell’articolo. Gli altoparlanti non si misurano a watt, o non avrei scritto tutte quelle righe.

Detto questo passiamo ai fatti: ascoltare a tutto volume può intendere due cose diametralmente opposte, così come diametrali sono le due differenti cifre da spendere.

Stesso discorso per un impianto di qualità. “C’è la qualità da 1000€ e quella da 10.000…”.

Il mio consiglio per un impianto BASE? Che tenga anche presente di spesa, futuri upgrade, qualità dei materiali, affidabilità, resa sonora ecc.ecc.?

3 step differenti:

1- coassiale in porta che suoni bene e non rompa le scatole, subwoofer NON amplificato e “di marca”, amplificatore dedicato 300W non di più: 290€

2- due vie anteriore “veloce” con filtro semplice, stesso ampli e stesso sub: 330€

3- due vie più robusto ancora, stesso finale e stesso sub: 370€

Il tutto con relativi kit di cablaggio ed installazione (positivo, negativo, RCA, fusibili, ecc.ecc.).

E qui sto parlando di marche come Hertz, Impact e Boston, non di “coassiali o sub attivi” a caso…

Poi è chiaro che se vuoi il top del sistema base allora si fa un altro ragionamento:

– Il due vie lo si piglia di un certo pregio, 250€ circa
– Il filtro lo si fa ad hoc su misura, 200€ circa
– Il finale diventa un bel 4 canali di qualità, 500€ circa
– Il sub lo si migliora ancora in punch e discesa, 260€ circa

Dipende sempre, purtroppo, da quello che vogliamo spendere.

L’importante è:

– Non fare affidamento ai WATT, che con il suono non hanno nulla a che vedere (in effetti è più facile sentire i dB che i Watt, se proprio)

– Non buttarsi nelle cosidette offerte sensazionali di impianti completi, dove con 300€ ti danno di tutto e di più (10 “casse”, come le chiamano certi cosidetti “addetti ai lavori”, mille aggeggi luccicosi ecc.ecc.). Lì puntano solo alla quantità di materiale da proporti piuttosto che alla qualità dei singoli. E ti ritrovi che un domani non puoi più andare avanti a migliorare senza rifare il tutto.

Detto questo,

Se sai già che vuoi spendere un TOT e morta lì scegli quella che vuoi tra le prime tre soluzioni.

Se invece immagini già che anche tra un anno cambierai qualcosa allora inizia a pigliarti uno per uno con calma tutti i componenti della quarta soluzione. Oggi non sarai magari il ganzo della compagnia, ma tra un pò, mentre i tuoi amici continuano a spendere inutilmente per vaccate cinesi comprate su ebay, tu avrai già un sistema nettamente più performante del migliore che si potranno mai permettere loro…

8 05 2008
stiv

ciao, da totalmente inesperto e nuovo dell’ambiente chiederei un consiglio. ho appena comprato un amplificatore marantz 2216B del ’77 con 16W a canale; in un negozio dove mi sono informato per l’acquisto delle casse mi hanno detto che, visto il basso wattaggio dell’ampli, devo prendere dei diffusori con un wattaggio non troppo alto, ma con un effecizenza di almeno 90 Db.
puoi innanzitutto dirmi se tutte queste conclusioni sono giuste? o a limite farmi le correzioni nel ragionamento laddove ci vogliono? sapresti anche consigliarmi una marca o il wattaggio e l’efficenze dei diffusori che sarebbe meglio acquistare? o se conosci una marca che piuttosto che un altra suona bene con i marantz…
grazie mille
aspetto la tua risposta

8 05 2008
Davide

Il ragionamento fila abbastanza…

Ovvero: dato che l’amplificatore non ha una gran capacità di erogazione di potenza è spesso utile lavorare con diffusori ad efficienza più elevata, in modo tale da ottenere comunque una buona pressione sonora senza necessariamente aver bisogno di tanta energia.

Qui trovi tutto quanto:

Boston Acoustic

Dynaudio

Ed eventualmente, se volessi cimentarti nell’autocostruzione di sistemi poco costosi ed approvati dalla comunità DiyAudio (Ciare, Coral, RCF ecc.ecc.) qui trovi tutte le informazioni riguardanti i filtri passivi dedicati di nostra produzione (alcuni dei…):

Progettazione e Sviluppo di reti passive per autocostruzioni e integrazioni

8 05 2008
stiv

benissimo…e orientativamente di quali parametri devo tener conto nella scelta?cioè un ampli da 16w a canale quanti w di una cassa riesce a muovere?..orientatativamente dovrei cercare della casse fra i 60 e i 100 watt?e in linea di massima almeno sopra i 90 db? questo è quello che credo di aver capito leggendo qua e la..ma una tua conferma sicuramente sarebbe meglio.
grazie ancora
stefano

8 05 2008
Davide

Perfetto…

9 05 2008
stiv

un ultima cosa e poi non ti assillo più…qual è la differenza tecnica fra watt e watt rms?e soppratutto io, in base al discorso riportato su devo considerare quei paramentri per i watt o per i watt rms?
grazie ancora
stefano

10 06 2008
lorenzo

dalla mia ignoranza credo che i watt rms siano i watt cosiddetti “reali” ovvero dove l’altoparlante lavora in maniera stabile (oh, nn so se si puo rispondere nn mi uccidete e non prendete le risposte per buone) mentre i watt max sono una gran fregatura, ovvero una misurazione che permette al produttore di dire “questo altoparlante produce anche a 1000 watt” eh si, ma si brucia dopo 12 secondi.

20 01 2014
Marco_Ecc88

solitamente le misure per i watt max. vengono fatte nell’ordine di millisecondi. quindi quell’altoparlante regge 8 milioni di watt per 10 millisecondi. purtroppo non è una misura normata, quindi io costruttore di ap marci scelgo un tempo bassissimo e conteporaneamente ottengo valori in potenza altissimi.
le marche un po’ più serie tendono a fare questi test e assicurarsi che per un determinato periodo l’ap possa sopportare il doppio della potenza rms. adesso però non mi viene in mente il tempo minimo.
io credo che per altoparlanti seri il dato di watt. max non sia così inutile ma ti consente di tenere in considerazione in progettazione di alcuni picchi che possono avvenire per svariati motivi in un sistema a bassa tensione come una macchina, per di più in movimento…
solitamente però quando si vedono quelle cinesate da e-bay tipo 25w rms 5000W MAX. o ancora meglio la famosa misura wPMPO che solo i cinesi usano.

16 08 2008
salvo

ciao davide volevo un parere, io ho un sub pioneer ts-w3001d4 abbinato con un boss monocanale dello stesso wattaggio! la cosa che mi turba è avendovi fatto io artigianalmente un box piccolo come e chiuso come predisposto dalla pioneer nn sono sicuro che il sub dia il massimo delle prestazioni! inoltre mi sembra che il sub mi suona molto di piu’ con la macchina con i finestrini aperti che chiusi! secondo te sarebbe meglio meglio metterlo in un box reflex

1 09 2008
Nicolò

ciao,
ho letto con molto interesse questo articolo.
Vorrei aggiungere qualche altra riga riguardo alla “potenza degli altoparlanti”: al di là di tutte le false “trovate” di mercato che sono state evidenziate in questo articolo, volevo dire che anche la potenza nominale “sopportata” dall’altoparlante spesso e volentieri viene ampiamente sovrastimata.
Ho provato con un amplificatore Sinfoni Amplitude 150.2x a pilotare una coppia di woofer di una nota marca di altoparlanti che non è assolutamente il classico marchio da mercatone, anche se questi woofer fanno parte della gamma entry level. Ebbene, la casa dichiara ben 80W nominali. Ho provato a far suonare il tutto con segnali sinusoidali di diverse frequenze (da 40 a 1000 Hz), controllando con l’oscilloscopio il segnale all’ingresso e all’uscita dell’ampli. Risultato: con 4 Watt RMS l’altoparlante distorceva in maniera evidente a qualsiasi frequenza! Ripeto, con soli 4 Watt! (L’amplificatore ovviamente non faceva una piega)..No comment…

20 10 2008
claudio chini

siete veramente molto bravi, ma io sono un dilettante” fai da te “e toccherei il cielo con un dito se riuscissi a ricaricare le mie calamite permanenti su vecchi magneti di antiche motociclette. questa è la mia passione, ma non riesco a trovare nessuno che vuole dirmi come si fa. so che si dovrebbe fare un avvolgimento intorno alla vecchia calamita di n° spire e tramite l’impulso di un condensatore, dare corrente. Mi aiutate in modo che le calamite a ferro di cavallo, stanche per gli anni, tornino ad essere gagliarde come un giovincello di vent’anni ? Spero di non chiedere troppo a chi conosce veramente !
avrete capito che sono un appassionato di vecchie moto ! e che la mia gioia è quella di sentire un vecchio motore partire al primo colpo!!!! Vi ringrazio con tutto il cuore claudio

24 11 2008
Nicolò

non preoccuparti che nemmeno io sono un pioniere del settore sai :) mi sono appassionato da poco e qualche piccolo aiutino l’ho avuto frequentando un istituto tecnico di elettronica…comunque mi sembra molto strano che sul web non riesci a trovare nulla in merito alla magnetizzazione di una calamita permanente..sicuramente dovresti riuscire a trovare qualcosa; può darsi che l’unica complicazione sia determinare quanto e per quanto tempo devi esporre le calamite al flusso magnetico generato..ciao!

1 12 2008
nicola

ciao !ho montato in auto quattro 16 boshmann(2 x porta e 200rms cad.),midrange impact(80rms) da 10”,e tweeter tec SPL25(50w) abbinati a SUB in bassreflex da 30cm audiosystem xion 12-800.gli ampli sono macrom 4.60 a ponte(2×200)x sub e TEC 4.60 per anteriore in tale modo:2 canali a 2 ohm(2x100rms) x i 16 e 2 canali a 4 ohm(2x60rms) x medi e tw.power cap1F crossover arigianali.Sorgente sh1000JVC.volevo sapere se è un abbinamento fattibile o se ho fatto una cavolata!!!cavo alim 50mmq e dal cap 10mmq agli ampli(distanza circa 40 cm dal cap)!

18 09 2009
Gennaro

ciao! ho visto ora questo post in quanto mi sto avvicinando all’argomento, e a proposito volevo farti due domande:
1- nn ho ben capito come faccio ad intuire se un altoparlante sia buono! mi spiego meglio! ok per il concetto dei watt, ma nn ho ben chiaro quello dei decibel! su un sito ho letto che un altoparlante con efficienza compresa tra gli 87-90db è di media efficienza… ma cosa significa? io penso che piu è alto il numero dei db piu l’altoparlante è buono giusto? e oltre questo dovro guardare anche alle frequenze che possono raggiungere, quindi piu è bassa la frequenza e meglio sentiro di conseguenza i bassi! (correggimi se sbaglio)
2- se ho una radio che manda 45watt a canale… e collego due casse che ho visto dell’alpine da 20watt rms e 92db con frequenza che va da 120hz a nn ricordo quanto… finisco per rompere le casse vero?

grazie per le eventuali risposte!
ciao ciao

5 07 2010
28 07 2010
davide

Ciao Gennaro ,
un altoparlante ad alta efficienza richiede meno watt di amplificazione , quidi per muovere un ap che ha 92 db di efficienza bastano pochi watt erogati dall’ampli per ottenere pressioni sonore discrete.
Per quanto riguarda l’autoradio da 45x canale tieni presente che solitamente il wattaggio di targa non è espresso in RMS(per quanto riguarda l’autoradio.Se in caso contrario sono RMS ti sconsiglio di montare le alpine anche se 20 watt dichiarati dalla casa mi sembrano molto pochi (prova a controllare bene.
Consiglio metti un bel kit morel tempo 2 vie….minima spesa , massima resa

Ciao

6 08 2010
Esperti di Car Audio….

[...] trovato questa discussione….. e l’autore non sembra il primo scemo che passa….. sembra che ne [...]

15 04 2011
Alberto

Ciao davide, vorrei installare un uno stereo mutimediale gps 2 din sulla mia terios, conosci la marca eonon? cosa ne pensi? in oltre vorrei sostituire le casse senza però insatllare amplificatori (se non è propio necessario) fruttare la meglio l’aplificazione dello stereo che dovrebbe essere 45/50 w per canale. che casse mi consigli? da quanti w o db? ;) grazie! Alberto

21 07 2011
Gennaro Buono

ciao Davide… vorrei un consiglio su un’impianto che vorrei farmi sulla mia nuova panda my-life 1.3 multijet…

attualmente posseggo:
uno stereo pioneer deh-5200sd;

un subwoofer in cassa da 750Watt/250Watt RMS a 2 Ohm della mtx audio;

un’amplificatore monocanale della mtx audio road thunder da 750Watt/250Watt RMS a 2 Ohm;

la batteria è ancora originale [12v, 50Ah, 360A (EN2), 250A(IEC)] e vorrei evitare di cambiarla perchè l’auto è ancora in garanzia

nn vado nei particolari del subwoofer e l’amplificatore perchè non li ricordo bene

ora vorrei montare due kit a 2 vie nelle portiere anteriori e posteriori e un’amplificatore a 4 canali…

gli ap sono della linea hi-energy HSK 165 della hertz (250Watt/125Watt RMS a 4 Ohm 92db/SPL)

l’amplificatore della hertz HDP4 (prodotto uscito da poco) 150Watt RMS x 4 canali a 4 Ohm 100db

1) secondo te montando il kit a 2 vie e quell’amplificatore vanno bene? (nel caso di distrorsione imposto lo stereo con volume massimo inferiore alla distorsione non so se rendo l’idea)

2) la batteria devo cambiarla per forza?(di solito aumento il volume a macchina in moto o mentre cammino, a macchina ferma lo tengo a volume bassissimo)

3) che tipo di cavi di potenza devo utilizzare? (i cavi che vanno dall’amplificatore agli ap)

4) come fusibile che va dalla batteria all’amplificatore ne ho uno da 60A, se monto il secondo amplificatore devo cambiarlo? con quanti Ampere devo prenderlo? che cavo di segnale(il cavo che va dalla batteria agli amplificatori) devo usare?

grazie in anticipo

7 10 2011
maurizio

Nessuna richiesta, solo i miei complimenti x Davide e per il suo lavoro, non ultima la pazienza che elargisce a certe richieste, rispondendo sempre a tutti.

bye bye

18 10 2011
Gerolamo Stradiotto

Ciao complimenti x l’impianto,
pure io ho 4 woofer AD w600 + Twetter AD1 + Crossover e vanno da dio …
Una vera bomba!!!

25 10 2011
Fabrizio

Ciao Davide, una domanda: ho un amplificatore 2 canali che lavora sui 4 ohm, ma nelle portiere ho complessvamente 4 ap da 4 ohm, se li collego in serie va bene? In poche parole raddoppiando l’impedenza (8 ohm) degli ap , l’ampli ne risente? ed il suono?
Ciao e grazie anticipatamente.

3 02 2012
marco

Ciao Davide, cercando nella cantina è venuto fuori un impianto completo di sub, ampli ,cross elettronico, cavi speciali ecc. che avevo su un auto nel 1992.
A parte lo stereo Nagamiki e ampli infinity classe a + un ampli pioneer GM3000 vorrei poter creare una cassa sub per l’auto di adesso ( bmw impianto originale harman Kardon) usando solo alcuni di questi vecchi componenti che all’epoca suonavano molto bene.
Potrò usare il crossover elettronico regolabile con l’impianto odierno?
Inoltre vorrei usare come ap per il sub un revac 322 WHC raffreddato,
ma non conosco i dati tecnici di questo ap per avere il giusto litraggio in b-reflex. Spero anche di trovare un modo per interfacciarmi al sistema navigazione multimediale BMW almeno per l’uscita sub eliminando i 2 sub esistenti e lasciando inalterato il resto.
saluti e grazie se mi risponderai
Marco

15 04 2012
ALESSIO

SONO UN ESPERTO DI SPL…….VI DICO SOLO UNA COSA SE VOLETE IL MASSIMO DA UN SUB NON RISPARMIATE SUL PROGETTO BOX E LI CHE DOVETE LAVORARE MOLTO…….E VEDRETE I DB SALIRE IO HO 3 BATT 1 AMPLI E 1 38 E ARRIVO A155DB DOVE O LAVORATO DI PIU E IL BOX 4 MESI DI LAVORO…………

3 07 2013
Otto

Nel 1992 con un HiFonics Zeus ed i suoi “soli” 900 w rms (dichiarati a 12v e non a 16 o 18!!!), due L15P200AK della RCF e un giorno di lavoro sul doppio reflex, si facevano 152db a 45Hz! Credo che nell’ultimo decennio siano solo nati dei fenomeni che nell’illusione di essere arrivati “primi” non stanno facendo che scoprire acqua calda, rimestando la vecchia e condendola con inutili eroismi da portoricani alla Fast&Furious.
A favorire questa fioritura di saccentissimi riciclatori di watt e diametri applicati al SPL con lo spago e gli elastici, un “buco” lungo un decennio nel quale il vero HiFi-car è stato annientato da politiche di vendita e progettuali che definire truffaldine è un eufemismo, complici, purtroppo, anche molti installatori che si erano dimenticati il giusto rapporto tra passione, professionalità ed avidità.
Leggo richieste e commenti dove alcuni, nello sperticarsi in complimenti all’autore, dimostrano dopo poche righe di non aver recepito un’emerita mazza del suo sensatissimo ed esaurientissimo articolo, e questo lascia ancora più sconfortati…
Sono un esperto di car audio, dal 1982, e vorrei dire ad alcuni che la loro esperienza è pari soltanto alla loro grammatica italiana… vedano loro!

I miei complimenti invece all’autore, autentica e rispettabilissima mosca bianca del car audio che molti dovrebbero leggere meglio prima di sbottare con diametri da parabola d’osservatorio astronomico, potenze da centrale nucleare e risultati “retrò” di almeno vent’anni. ;)

2 01 2013
Ivan

Buon giorno Davide ,vorrei chiederle un consiglio , se posso .
Ho uno stereo pioneer preso in Giappone nel 93.
I componenti sono un amplificatore stereo A-P510 :
potenza continua (Din) 35 w + 35 w (ad 1 khz, dist. arm. tot. dell’ 1%, 8 Ohm)
potenza continua (RMS) 39 w + 39 w (ad 1 khz, dist. arm. tot. dell’ 5%, 8 Ohm)
potenza musicale (Din) 57 w + 57 w (ad 1 khz, dist. arm. tot. dell’ 10%, 8 Ohm)
Distorsione armonica totale ad 1 khz, 17,5 W e 8 Ohm 0,2% ( misurato con analizzatore di spettro )

Le casse originali in stile a libreria tipo bass reflex 3 vie hanno queste caratteristiche:
woofer a cono da 15 cm
gamma media a cono da 6,6 cm
tweeter a cono da 5,2 cm.
impedenza nominale 8Ohm
gamma di frequenza da 45 a 20000 hz
sensibilita 87 dB/W ad 1 m. di distanza
potenza nominale (din) 80 W
frequenza crossover 5000 Hz e 10000 Hz.
dimensioni 199 mm (larg) 398 mm (alte) 210 mm (profon) peso 3,7 Kg.

Lo stereo ha un sintonizzatore sintetizzato mod F-P710
equalizzatore GR-510
Deck per cassette CT-P710 WR.

Ascolto tutti i generi musicali dalla classica al rock. Attualmente ho una cassa che mi da problemi ( distorce , gracchia anche a volume medio basso ). Il difetto del gracchiare scompare se metto un dito sulla corona .Vorrei aggiornarle tenendo il case ( Se conviene ovviamente ) cambiando i diffusori.
Altrimenti mi potrebbe suggerire delle casse sostitutive .
Grazie fin da ora della sua disponibilità .
Ivan.

26 02 2013
Mauro Francesco BORELLA

PRESUMO CHE IL GRACCHIARE SIA IL FATTO CHE LA BOBINA MOBILE SFREGHI CONTRO IL SUO ALLOGGIAMENTO ATTORNO AL MAGNETE PERMANENTE, dato che il cosiddetto “traferro” E di solito ridottissimo. PER CUI QUANDO TOCCHI LA CORONA DELL’ALTOPARLANTE, PROBABILMENTE CREI UN MICROSPOSTAMENTO CHE IMPEDISCE QUEL CONTATTO O QUELLO SFREGAMENTO, o semplicemente freni il cono. ACCERTEATI ANCHE CHE NON GLI MANDI TANTA DI QUELLA POTENZA DA SUPERARE LA SUA ESCURSIONE MASSIMA, PER CUI “BATTA” CONTRO IL FONDO.

Scusate il maiuscolo, non mi ero accorto della posizione dello shift.-

Mauro

26 02 2013
Mauro Francesco BORELLA

Aggiungo Anche: a PRESUMO CHE IL GRACCHIARE SIA IL FATTO CHE LA BOBINA MOBILE SFREGHI CONTRO IL SUO ALLOGGIAMENTO ATTORNO AL MAGNETE PERMANENTE,…… omissis … PER CUI “BATTA” CONTRO IL FONDO.

Questo che mi è venuto in mente adesso. Controlla che le saldature della bobina mobile siano intatte e che il contatto effettivo sia ottimale. In caso di danneggiamento dei fili (sono cordini di rame conduttore elastico ma con il tempo……siccome seguono le oscillazioni del cono…) si ha un contatto intermittente ossia durante le vibrazioni del cono c’è un contatto migliore o peggiore per cui il contatto diventa quasi intermittente con le vibrazioni dell’altoparlante. Questo sicuramente genera un gracchiamento. Fai una prova con un led ed un pila. Se tu invece che stabilire un contatto completo e fisso fai sfregare i fili od un filo il led sfrfalla.- Applicato ai contatti di un altoparlante la pila, (cosa da non fare), avresti una specie di scroscio sonoro non un toc netto.

Ma il fatto che toccando la corona dell’altoparlante smetta la distorsione, evidenzia una SCENTRATURA del cono, un danneggiamento dei supporti del cono oppure una deformazione per extratemperatura o per snervamento della bobina mobile, oppure ancora che per sfregamento sia partita la vernice isolante della bobina mobile per cui gracchia per cortocircuito. M RITENGO CHE L’OVALIZZAZIONE DELLA BOBINA MOBILE O PIU’ FACILMENTE, LA SCENTRATURA DEL CONO SIA LA CAUS PIU’ PLAUSIBILE.-

11 06 2013
emanuele

Salve Davide,
mi presento sono emanuele da Lucca.
ascolta se non le è di distrubo, potrebbe farmi un elenco dei componenti per fare un ottimo impianto ( per ottimo intendo che abbia ottima tenuta ad un volume sostenuto, dato che a me piace alzare quando trovo un pezzo che mi piace e sopratutto con un suono fluido). Per la spesa non si preoccupi poi valuto se posso sostenerla o meno
ps: Sono un tipo che ascolta un po’ tutti i generi musicali e che dal suo impianto richiede che sia composto da musica e ritmo ben scandito.
Insomma mi deve prendere per la gola.
La ringrazio in anticipo.

11 06 2013
Gerolamo ᴰᴶ Stradiotto ▮ www.djgerolamo.com ▮

Buonasera, ci conosciamo scusa?

17 06 2013
emanuele

dici a me?

1 02 2014
francesco

ciao…..sono un ragazzo di 17 anni……ho un ape 50,e da poco ci ho montato uno stereo della sony modello CDX-R450 50 watt X 4 uscite sullo stereo c’è scritto xplod 100db+,siccome mi sono ritrovato 2 coassiali della zeus e due coassiali della alpine da 60 watt,li ho montati,ma non sono tanto soddisfatto,i medi e gli alti si sentono chiari e forte,ma i bassi fanno letteralmente schifo….Mi sapresti consigliare cosa montarci (non voglio un impianto tanto costoso e tanto potente,ma un impianto che costa il giusto,senza amplificatore ma che si sentono i bassi i medi e gli alti.

3 02 2014
Gerolamo

Ciao Francesco,
x avere dei bassi se ti interessa avrei 2Woofer AD W600 alta efficienza da vendere?
in caso contattami in PVT oppure x email

4 02 2014
francesco

ciao gerolamo….. quanti watt rms sono?qual’è il loro diametro?quanto chiedi?

10 02 2014
Gerolamo

Buonasera Francesco,
scusa del ritardo mi dispiace li ho già venduti se ti interessa conosco un altro ragazzo ke li vende …
Scrivimi x email a djgerolamo@gmail.com
cmq ecco le caratteristike:
Tipologia
Midwoofer
Dimensione AP
165 mm
Potenza MAX
150 Watt
Potenza RMS
75 Watt RMS
Risposta in frequenza
42 – 2500 Hertz
Sensibilità
90 dB
Impedenza
4 Ohm
Peso
Kg
Profondità di installazione
67,5 mm
Materiale Woofer
Fibreglass

5 02 2014
Luca

Ciao Davide. Vorrei farti un paio di domande. Premetto che sono una capra in questo settore.

io ho un ampli Marantz 2015 e 2 diffusori Mission Elettronics Model 70 MKII.
Comprati usati tempo fa separatamente e senza prendere in considerazione niente di niente (nè watt nè rms niente insomma).

Ora mi sto un po’ prendendo per la materia e mi sorgono alcune domande.

L’ampli in questione eroga 15w RMS per canale a 8ohm.
I diffusori hanno la scritta 75W sul retro e hanno queste caratteristiche:
-Potenza Min e Max consigliata per l’ampli: 25-100w
-8ohm
-Sensibilità 90dB

Cosa mi puoi dire su questo impianto?
L’abbinamento può andare?
L’ampli è troppo “debole”? E nel caso cosa comporta?

Grazie mille, Luca

10 02 2014
Gerolamo Stradiotto

Buonasera Francesco,
scusa del ritardo mi dispiace li ho già venduti se ti interessa conosco un altro ragazzo ke li vende …
Scrivimi x email a djgerolamo@gmail.com
cmq ecco le caratteristike:
Tipologia
Midwoofer
Dimensione AP
165 mm
Potenza MAX
150 Watt
Potenza RMS
75 Watt RMS
Risposta in frequenza
42 – 2500 Hertz
Sensibilità
90 dB
Impedenza
4 Ohm
Peso
Kg
Profondità di installazione
67,5 mm
Materiale Woofer
Fibreglass

3 08 2014
Nero65

Ma, di profondità, ampiezza, altezza della scena sonora, dell’equilibrio dell’impianto non parla nessuno? L’articolo esplicativo e chiaro il sole a e’ molto basico, sarebbe opportuno parlare anche dell interazione tra i vari altoparlanti del risultato che danno le varie tipologie, a cono a cupola a tromba ecc ecc, . Sento impianti CAR moderni che fanno solo rumore o al meglio piatta musica sparata a livelli insostenibili ma mai un impianto hi fi che, per chi non sappia il termine significa alta fedeltà, cioè’ riproduzione fedele dell originale suonato. Provate a sentire uno strumento suonato davanti a voi, registratelo e poi mettetelo in riproduzione sul vostro impianto e sentite la differenza, se non c’è vuol dire che è hi fi.

3 08 2014
Nero65

Scusate volevo dire non e’ hi fi.

3 08 2014
Nero65

Minchia m’e’ partito, cancellate l’ultimo

3 08 2014
Nero65

Ma, di profondità, ampiezza, altezza della scena sonora, dell’equilibrio dell’impianto non parla nessuno? L’articolo esplicativo e chiaro come il sole ma e’ molto basico, sarebbe opportuno parlare anche dell interazione tra i vari altoparlanti del risultato che danno le varie tipologie, a cono a cupola a tromba ecc ecc, . Sento impianti CAR moderni che fanno solo rumore o al meglio piatta musica sparata a livelli insostenibili ma mai un impianto hi fi che, per chi non sappia il termine significa alta fedeltà, cioè’ riproduzione fedele dell originale suonato. Provate a sentire uno strumento suonato davanti a voi, registratelo e poi mettetelo in riproduzione sul vostro impianto e sentite la differenza, se non c’è vuol dire che è hi fi.

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