Scrivo questo articolo dopo aver ricevuto un messaggio in cui mi si chiedevano delucidazioni a riguardo. Voglio precisare che il testo qui di seguito è stato integralmente riportato, abbreviazioni, formattazione, a capo, errori di ortografia nonchè tecnici compresi, salvo i commenti chiaramente aggiunti da me. Non me ne voglia l’autore, ma veramente non se ne può più della mala-informazione. In grassetto noterete i passaggi più significativi:
ciao a tutti studio cm operatore eletrico /eletronico(per fortuna…!) e sn al terzo anno e an io sn appassionato di queste robe(?)… casualmente gg ho scoperto sto topic… comunque grazie il 70 * 100(%) delle cose che hai detto nn sapevo… mi hai dato info molto utili…. (qualcosa avrà capito!)
comunque io sn riuscito a fare un buon impianto stereo sottosella…. (buon impianto stereo sottosella)
eccolo: amplificatore da 50 w(per quanti canali?) usato pagato 20 euri
casse con twister(…) e soob(…) da 60 w usati quindi li ho pagati 15 euro e sn cm nuove ,il cavo che attacca l’amplificatore al mp3… adex lo sto perfezionando… cm ad esempio ho fatto un buco inserendo una venola del pc in modo tale che il calore prodotto dal amplificatore e dal caldo dell’estate vengano espulsi dal sottosella dato che e chiuso dal pannello dv sn attaccate le casse… quindi dentro raggiunge una temperatura nn adatta al coretto funzionamento dei componenti eletronici.. e la ventola lo attaccata a una batteria secondaria nn collegata cn l’impianto del motorino… a differenza del amplificatore che lo collegato all’impianto del motorino così si ricarica…(l’amplificatore si ricarica…)
comunque le mie prox mosse sn di mettere un neon ritmico(bene) sottosella e attaccarlo alla batteria secondaria… e piu’ avanti cambiare le casse(della frutta) e mettere un paio cn i w + alti(credo fossero watt) e collegare l’amplificatore ad un autoradio col aux in… comunque dato che sn qua chiedo un pò di cose… (quindi fino ad ora era tutto chiaro)sotto la membrana della cassa(sempre quella della frutta) ce attaccato un condensatore sai cosa serve?
naturalmente nn e attaccata alla membrana… poi… per ricaricare la batteria secondaria andando devo aggungere una bobina o cosa? poi volevo chiederti un ultima cosa(e qui ci superiamo veramente) sai che gli sterei delle casse sul dispay hanno delle ondine che vanno su e giu al ritmo della musica dv sn segnati gli htz quei affari li li vendono in commercio??
x ora e tutto
grazie a voi la linea
Queste sono le persone che un domani muoveranno la nostra economia, che AVRANNO DELLE RESPONSABILITA’.
Pensate solo che anche in ambito car siamo su questi livelli se non peggio, non è una prerogativa dei ragazzini e dei loro scooter (ma di scritto ho solo questo, per adesso). Quindi se volete un consiglio, smettetela di dar ascolto al vostro saccente amico esperto che fa le gare, perchè ne sa di meno di questo qua sopra!!! E’ giusto che un bravo installatore venga messo in discussione da certa gente? Ma per piacere! (eppure accade molto spesso, siccome installatore=venditore=stronzo che ti vuol fregare).
Cominciamo quindi con ordine.
Un impianto audio che possa definirsi tale è in grado di riprodurre l’intera banda (spettro) audio che il nostro orecchio riesce a percepire: da 20Hz a 20.000Hz.
Purtroppo la tecnologia non è ancora riuscita ad inventare un “superaltoparlante” in grado di riprodurre tutte queste frequenze, da qui la distinzione morfologica di diversi tipi di prodotti atti a riprodurre determinate gamme:
Tweeter - gamma alta
Midrange - gamma media
Woofer - gamma bassa
Subwoofer - gamma ultrabassa
La prima cosa che il non addetto ai lavori domanda è: “Ho visto su un sito un tweeter da 1000 watt a 50€, va bene?”
…
Un altoparlante non ha watt (o meglio, dire che un woofer ha 100W non significa niente, se non a farvi fare brutta figura). Un altoparlante (d’ora in poi spesso citato anche come “ap”) non è un marchingegno che genera, costruisce, o inventa i watt ma è un componente (scientificamente si chiama trasduttore) che trasduce, trasforma un segnale elettrico in un movimento meccanico. La teoria, in poche parole è questa:
il segnale elettrico raggiunge l’altoparlante ed in particolare la sua bobina e accade che la corrente che scorre in questo avvolgimento genera un campo magnetico. Questo campo magnetico interagisce con il magnete permanente (la grossa “calamita” posta alla base di ogni altoparlante) generando a sua volta una spinta meccanica. La spinta meccanica di tutto l’equipaggio mobile crea un particolare attrito con l’aria, un attrito che si trasforma in un onda sonora che il nostro orecchio percepisce come musica.
Detto questo capite quindi che un altoparlante non crea nessun watt.
Anzi! il valore (che nei prodotti dei centri commerciali o delle aste viene spesso “pompato”) starebbe solo ad indicare la “tenuta in potenza” e cioè quel valore oltre il quale l’ap rischia di danneggiarsi.
Facendo 1+1 cosa scopriamo? Che più un ap “tiene” tanti watt e più è duro da muovere, se mai, e non che “suona più forte”.
Ricordatevelo per tutta la vita!!!
In linea di massima sono le seguenti, le potenze reali in gioco in un buon impianto audio che si rispetti, ma se scrivessero questo la gente non comprerebbe più niente perchè non potrebbe dire agli amici che ha un impianto da 20000000000 watt e non sarebbe più il ganzo della compagnia:
tweeter: 30W
midrange: 50W
woofer: 80W
subwoofer: 300W
I prodotti ottimi tengono queste potenze ma
non tutti i prodotti che tengono queste potenze sono ottimi
quindi attenzione…
Al di là di tutto rimarrebbe comunque il problema di come riuscire a spingere quelle potenze spopositate dei giornaletti o dei siti di e-commerce, ma voi che non lo sapete comprate ampli da 1000W, ap da 500W l’uno e credete di avere un suono potente e pulito quando in realtà non è così.
Sappiate, solo a titolo informativo, che con 4000W VERI (non scritti sulle targhette) di amplificazione NON RIESCI A STARE IN ABITACOLO DALLA PRESSIONE… E che con non più di 400W VERI potrete ottenere un sistema molto ma molto soddisfacente (sia in qualità che in “volume”).
Diffidate da chi vi dice che ne ha altrettanti o di più e fatevi furbi se lo volete smascherare: guardate gli amplificatori, MARCA e MODELLO e nient’altro. Scopriremo insieme se vi sta fregando o meno. Purtroppo la moda di oggi è apparire e se il mio impianto “c’ha solo 1000W” non vale un cavolo, devo invece poter DIRE che ne ha dieci volte di più per sentire i commenti invidiosi della compagnia…
…
…
Concludendo: i numerini scritti sugli ap o sugli ampli non valgono niente, quello che conta realmente è la sostanza ed il risultato finale.
Già che abbiamo nominato gli altoparlanti ed una delle loro caratteristiche (la tenuta in potenza) è bene spendere brevemente due parole anche per un altro parametro molto importante. Ricordiamo che ciò che può realmente definire sulla carta il comportamento di un trasduttore è l’insieme dei parametri di “Thiele/Small” i quali verranno comunque presi in considerazione nei prossimi articoli. Per ora accontentiamoci delle basi:
L’Efficienza
L’efficienza, espressa in dB, è un parametro molto importante, che spesso, come nel caso precedente della potenza, viene usato a sproposito. E’ quel “volume” (prendetelo con le pinze, in realtà non è proprio così), anzi modificherei, quella sensazione di volume, che un ap ci da quando lo ascoltiamo.
Nei dati di targa di un ap troverete spesso questo dato espresso in db/1W/1m e ora vi racconterò come viene ottenuto: prendiamo il nosto ap e mettiamolo in una camera anecoica (altro termine da ricordare nelle feste mondane e negli ambienti che contano) che non è altro che una stanza con delle particolarissime condizioni di insornorizzazione e sonorizzazione, diciamo una sorta di ambiente zero, nel quale ogni ap possa godere delle stesse condizioni e dove il funzionamento di nessun ap possa essere aggredito da interferenze esterne. Fatto questo, montiamo ad un metro di distanza dal centro di emissione un microfono. Generiamo un bel segnale con un buon generatore di frequenze, settiamolo ad 1 watt di potenza e cacciamolo dentro il nostro woofer: quello che il microfono rileva sarà appunto il “volume” ottenuto, ovvero l’efficienza (che viene appunto espressa, in maniera corretta in dB/1W/1m)
IN CHE MODO QUESTO VALORE INFLUISCE E INTERAGISCE CON LA “TENUTA IN POTENZA” DI PRIMA? (altro consiglio per non farsi fregare)
Presupposto: la scienza ci dice che per ottenere teoricamente un aumento di 3 dB di efficienza (cioè “per farlo suonare più forte”) devo raddoppiare la potenza in gioco. BENE. Breve simulazione teorica (mi raccomando, teorica, nella realtà esistono tanti fattori che lievemente modificano questo concetto):
AP numero 1: 50W e 92dB/1w/1m
2w - 95dB
4w - 98dB
8w - 101dB
16w - 104dB
32w - 107dB
64w - si rompe
AP numero 2: 500W e 86dB/1w/1m
2w - 89dB
4w - 92dB
8w - 95dB
16w - 98dB
32w - 101dB
64w - 104dB
128w - 107dB
256w - 110dB
512w - si rompe
Il trasduttore più potente (10 volte tanto), non solo consuma di più per poter lavorare a pari “volume” (vedasi a 128W e 32W), ma in più emette anche solamente poco di più quando gli facciamo assorbire tutta la potenza che riesce a sopportare (256W contro 32W). Tutto ciò implica che ammettendo pari risposta in frequenza dei due soggetti in questione, in un caso avrò un assorbimento di energia limitato, cosa che mi concede di inserire un’amplificazione differente. Nel secondo caso, invece, sono COSTRETTO ad utilizzare quei finali dichiarati a migliaia di inutili watt proprio perchè altrimenti quel cono manco riesco a muoverlo e di conseguenza a sentirlo. Se poi pensiamo che driver che puntano solamente all’elevata tenuta in potenza statisticamente suonano mediamente peggio di coni che vengono progettati e sviluppati con caratteristiche preponderanti ben più significative abbiamo chiuso il cerchio. La cosa che rattrista è che questi parametri no li ho inventati, ma sono quelli reali di due articoli in commercio, solo che uno dei due driver è di quelli da “mercatone” spacciati come oro colato sui siti, e l’altro è uno di quelli professionali che si utilizzano in sistemi di riproduzione di alta qualità…
Quindi ATTENZIONE!!!












Scuola di Musica e Canto
Musica Live Brescia
Ciao Davide sono Alessandro, mi spiegheresti qual’è il motivo per cui spesso vengono montati ap come il woofer W600 dell’AD con un’amplificazione da tipo 60-70-80 watt rms, se ne possono sopportare molti di più? E’ semplicemente una questione di sicurezza per potere dire “così sicuramente gli ap non distorcono e suonano al 100%” oppure c’è qualche altra ragione che non ho capito o che non conosco?
Questa è un’ottima domanda. Il discorso è semplice:
l’alta tenuta in potenza di un altoparlante indica sostanzialmente la quantità massima di energia termica che può disipare. Ciò significa che un woofer da 300W sarà anche più rigido (elettricamente) di uno da 50W.
Se abbiamo scelto il W600, ad esempio, per le sue doti di maggior discesa rispetto al W60, non è però detto che dobbiamo per forza fargli assorbire tale potenza per ottenere un buon bilanciamento spettrale complessivo.
Ecco perchè la tenuta in potenza serve a poco o niente. Quando progettiamo un sistema dobbiamo innazitutto capire di che tipo di altoparlanti abbiamo bisogno. Fatto quello si inserirà un’amplificazione adeguata e poi si passerà all’ascolto vero e proprio. Sarà in questa fase che andremo a regolare le potenze, in funzione dei livelli di emissione…
E’ logico che potremmo dare di più, ma se questo “più” peggiora la resa sonora rispetto agli altri componenti?
Secondariamente vi è un altro fattore (più di filosofia SPL che SQ), che è quello che hai introdotto: se prendiamo un sub da 3000W in tenuta è lo pilotiamo con un finale da 1000 puoi star ben tranquillo che non accadrà mai niente.
Ma questo ragionamento funziona perchè stiamo cercando la prestazione assoluta e non relativa… Il sub, in una competizione da SPL, deve fare dB e stop. In un sistema SQ, invece, vi sono moltissimi altri fattori che possono determinare “l’abbassamento” di erogazione su quella tal via rispetto alla tal altra.
In conclusione, scegliamo gli altoparlanti in funzione del lavoro che sanno svolgere e della compatibilità o meno con le nostre esigenze, predisposizioni e caratteristiche ambientali. Tutto il resto è taratura all’ascolto (e di conseguenza poca importanza alla tenuta in potenza).
ciao Davide.
stavo cercando in internet qualcosa che potesse aiutarmi nella scelta degli altoparlanti da installare nella mia vettura (Lancia Y Elefantino Blu), quando ho letto questo articolo.
è il primo impianto audio che faccio e mi è stato suggerito di montare sulla mia autoradio (Sony BT2500) 4 ap coassiali a 2 vie da 100 W rms ognuno insieme ad un subwoofer amplificato da 160 W rms, per una spesa complessiva di circa 450 € (esclusa installazione).
nn voglio fare un impianto da SPL ma sicuramente mi piace avere la musica a tutto volume.
potresti consigliarmi qualcosa tu (marca modello potenza) da mettere nella mia Y?
ti ringrazio e spero che anche altri avranno chiarimenti grazie al tuo articolo.
Probabilmente ti è sfuggito qualcosa nell’articolo. Gli altoparlanti non si misurano a watt, o non avrei scritto tutte quelle righe.
Detto questo passiamo ai fatti: ascoltare a tutto volume può intendere due cose diametralmente opposte, così come diametrali sono le due differenti cifre da spendere.
Stesso discorso per un impianto di qualità. “C’è la qualità da 1000€ e quella da 10.000…”.
Il mio consiglio per un impianto BASE? Che tenga anche presente di spesa, futuri upgrade, qualità dei materiali, affidabilità, resa sonora ecc.ecc.?
3 step differenti:
1- coassiale in porta che suoni bene e non rompa le scatole, subwoofer NON amplificato e “di marca”, amplificatore dedicato 300W non di più: 290€
2- due vie anteriore “veloce” con filtro semplice, stesso ampli e stesso sub: 330€
3- due vie più robusto ancora, stesso finale e stesso sub: 370€
Il tutto con relativi kit di cablaggio ed installazione (positivo, negativo, RCA, fusibili, ecc.ecc.).
E qui sto parlando di marche come Hertz, Impact e Boston, non di “coassiali o sub attivi” a caso…
Poi è chiaro che se vuoi il top del sistema base allora si fa un altro ragionamento:
- Il due vie lo si piglia di un certo pregio, 250€ circa
- Il filtro lo si fa ad hoc su misura, 200€ circa
- Il finale diventa un bel 4 canali di qualità, 500€ circa
- Il sub lo si migliora ancora in punch e discesa, 260€ circa
Dipende sempre, purtroppo, da quello che vogliamo spendere.
L’importante è:
- Non fare affidamento ai WATT, che con il suono non hanno nulla a che vedere (in effetti è più facile sentire i dB che i Watt, se proprio)
- Non buttarsi nelle cosidette offerte sensazionali di impianti completi, dove con 300€ ti danno di tutto e di più (10 “casse”, come le chiamano certi cosidetti “addetti ai lavori”, mille aggeggi luccicosi ecc.ecc.). Lì puntano solo alla quantità di materiale da proporti piuttosto che alla qualità dei singoli. E ti ritrovi che un domani non puoi più andare avanti a migliorare senza rifare il tutto.
Detto questo,
Se sai già che vuoi spendere un TOT e morta lì scegli quella che vuoi tra le prime tre soluzioni.
Se invece immagini già che anche tra un anno cambierai qualcosa allora inizia a pigliarti uno per uno con calma tutti i componenti della quarta soluzione. Oggi non sarai magari il ganzo della compagnia, ma tra un pò, mentre i tuoi amici continuano a spendere inutilmente per vaccate cinesi comprate su ebay, tu avrai già un sistema nettamente più performante del migliore che si potranno mai permettere loro…
ciao, da totalmente inesperto e nuovo dell’ambiente chiederei un consiglio. ho appena comprato un amplificatore marantz 2216B del ‘77 con 16W a canale; in un negozio dove mi sono informato per l’acquisto delle casse mi hanno detto che, visto il basso wattaggio dell’ampli, devo prendere dei diffusori con un wattaggio non troppo alto, ma con un effecizenza di almeno 90 Db.
puoi innanzitutto dirmi se tutte queste conclusioni sono giuste? o a limite farmi le correzioni nel ragionamento laddove ci vogliono? sapresti anche consigliarmi una marca o il wattaggio e l’efficenze dei diffusori che sarebbe meglio acquistare? o se conosci una marca che piuttosto che un altra suona bene con i marantz…
grazie mille
aspetto la tua risposta
Il ragionamento fila abbastanza…
Ovvero: dato che l’amplificatore non ha una gran capacità di erogazione di potenza è spesso utile lavorare con diffusori ad efficienza più elevata, in modo tale da ottenere comunque una buona pressione sonora senza necessariamente aver bisogno di tanta energia.
Qui trovi tutto quanto:
Boston Acoustic
Dynaudio
Ed eventualmente, se volessi cimentarti nell’autocostruzione di sistemi poco costosi ed approvati dalla comunità DiyAudio (Ciare, Coral, RCF ecc.ecc.) qui trovi tutte le informazioni riguardanti i filtri passivi dedicati di nostra produzione (alcuni dei…):
Progettazione e Sviluppo di reti passive per autocostruzioni e integrazioni
benissimo…e orientativamente di quali parametri devo tener conto nella scelta?cioè un ampli da 16w a canale quanti w di una cassa riesce a muovere?..orientatativamente dovrei cercare della casse fra i 60 e i 100 watt?e in linea di massima almeno sopra i 90 db? questo è quello che credo di aver capito leggendo qua e la..ma una tua conferma sicuramente sarebbe meglio.
grazie ancora
stefano
Perfetto…
un ultima cosa e poi non ti assillo più…qual è la differenza tecnica fra watt e watt rms?e soppratutto io, in base al discorso riportato su devo considerare quei paramentri per i watt o per i watt rms?
grazie ancora
stefano
dalla mia ignoranza credo che i watt rms siano i watt cosiddetti “reali” ovvero dove l’altoparlante lavora in maniera stabile (oh, nn so se si puo rispondere nn mi uccidete e non prendete le risposte per buone) mentre i watt max sono una gran fregatura, ovvero una misurazione che permette al produttore di dire “questo altoparlante produce anche a 1000 watt” eh si, ma si brucia dopo 12 secondi.
ciao davide volevo un parere, io ho un sub pioneer ts-w3001d4 abbinato con un boss monocanale dello stesso wattaggio! la cosa che mi turba è avendovi fatto io artigianalmente un box piccolo come e chiuso come predisposto dalla pioneer nn sono sicuro che il sub dia il massimo delle prestazioni! inoltre mi sembra che il sub mi suona molto di piu’ con la macchina con i finestrini aperti che chiusi! secondo te sarebbe meglio meglio metterlo in un box reflex