Sviluppiamo un’elettronica valvolare di altissima qualità - Parte Seconda
Il problema affrontanto nella prima puntata mi ha dato modo di riflettere.
Lavorare con le valvole, autocostruire, e via dicendo sono tutte cose molto belle e affascinanti. La ragione fondamentale per la quale un pre o, allargando il ragionamento, un finale di qualità da auto costino quello che costino è dato dal fatto che al di là della qualità intrinseca dei componenti (cavo elettrico o cavo in argento - condensatori elettrolitici o poliestere o polipropilene o carta/olio) i triodi per funzionare hanno bisogno di:
- Trasformatore d’alimentazione
- Tensione di alimentazione del filamento di valore X
- Tensione anodica di “funzionamento” di valore Y
- Trasformatori di uscita (che si eliminano nella circuitazione OTL)
I trasformatori cambiano il suono dal giorno alla notte se non sono di qualità e le tensioni anodiche, più che di quelle di alimentazione del filamento, vanno tipicamente dai 100V ai 1000V della mitica 211, il supervalvolone alto quasi una spanna, di cui ne potete vedere una bella immagine ad alta risoluzione qui sotto.

Questo per dire cosa? Che in realtà è tutto ciò che serve a far funzionare il circuito che è costoso, non la valvola o l’idea della valvola in sè.
Come risolvere questo problema? Ci sto pensando e ci sto ragionando, provando e riprovando circuiti che o riescano a farsi pilotare bene senza alimentazioni dedicate, o che ne abbiano bisogno di una non particolarmente complessa o economicamente fuori budget. Ad oggi, tanto per fare il punto della situazione di questo progetto che ho intrapreso, vi è una prima possibilità (diciamo l’antenato minimale di quello che dovrebbe essere - poi magari si cambia tutto…):
Preamplificatore a valvole con due ECC86 alimentate e pilotate in bassa tensione senza trasformatore.

Questa è una prima bozza, alcune resistenze sono da modificare e probabilmente il potenziometro preferirò inserirlo all’inizio, sull’ingresso, e non all’uscita. In più, dato che la ECC86 è in tutto e per tutto un doppio triodo, è possibile ottenere un segnale preamplificato stereofonico con un solo bulbo, diminuendo ancora la spesa.
Il secondo circuito l’ho pubblicato più per sicurezza che altro. Dato che i filamenti lavorano a 6,3 V l’uno, collegandoli in serie è possibile alimentare a 12V, i quali però, data l’altalenante tensione fornita dalla battiera, dovranno essere stabilizzati definitivamente con un classico circuitino semplice semplice a monte.
L’unica pecca è che giocando con tensioni anodiche non troppo brillanti (quindi dai 12V ai massimo 14 che forniamo in ingresso), la retta di carico della valvola in questione (ECC86) ci dice che se pilotiamo con i nostri amati 5 Volt, non solo saturiamo, ma rischiamo il peggio. Ma dato che ormai sono finiti i tempi in cui la gente voleva l’alta fedeltà e siamo invece davanti ad un mondo di mp3isti, il basso segnale in uscita dal vostro lettore sarà in grado di far lavorare bene questo pre in un ambiente di medio-grandi dimensioni senza problemi.
E qui si parla di più o meno 40 € di materiale (compreso chassis contenitore e morsetti vari)…
In sostanza siamo di fronte ad un componente minimale da interporre tra sorgente (a basso livello d’uscita) e amplificatore. E vi dirò di più, ho già trovato anche lo stadio di potenza da dedicargli, il tutto da installare addirittura nello stesso telaio, dato che si parla di una coppia TA2002 o TA2005 a ponte comunissimi, in grado di rendere questo pre un integrato vero e proprio da 20W rms a canale. I Datasheet di questi componenti sono reperibili ovunque e con piccole modifiche ai collegamenti veloci veloci questi bei finali si prestano magnificamente per quello che il progetto low-cost, che stiamo con questa prima reale puntata analizzando, richiede.
AGGIORNAMENTO 12 DICEMBRE 2007
Ecco una versione sicuramente più performante (3 Vrms al clip in uscita). E’ già stato provato più volte in un sistema car collegato tra sorgente e finale, risultando all’ascolto piuttosto brillante… Oltre che economico….!!!
Il trimmer è necessario per una corretta “taratura” del punto di lavoro, mentre il condensatoreda 2 nF (è possibile variarne leggermente il valore) fungerà da filtro high-pass per eliminare eventuali disturbi che potrebbero interferire durante l’ascolto.
Mi raccomando anche qua stabilizzare bene la tensione dei filamenti (14V a veicolo acceso pregiudicherebbo la durata della valvola).













Scuola di Musica e Canto
Musica Live Brescia
Nuova versione rivisitata, con un sentito ringraziamento a Piergiorgio Plovati che ha contribuito sensibilmente. Il suo circuito è stato nominato “Precario”.
Vedere post
Ma… non consigli veramente di montare un pre a valvole in un’auto, vero?
Non mi sembra l’utilizzo più corretto.
Perchè no? Non dico che sia facile evitare microfonicità o vibrazioni in eccesso, ma di sicuro il suo contributo lo può dare. Se lo fanno le “grosse aziende” perchè non possiamo farlo anche noi “in casa”. Spendiamo meno e impariamo qualcosa, che non guasta, visti i tempi che corrono…
Semplice ed economico ho gia comprato le valvole!lo provo in macchina tempo di ordinare il restante e poi ne riparliamo!come stabilizzo i 12 v?è questo che mi turba!!!
I 12V stabili li puoi ottenere con un LM7809 e relativi diodi in serie verso massa.
I filamenti della ECC86 assorbono circa 300mA e dovrai acquistare diodi da almeno 1A. A breve posterò un articolo a riguardo. Stay tuned.
Eccotelo fresco fresco: sezione Tutorial Tube Section:
Stabilizzare la tensione di filamento
grazie ora mi è chiaro.e se invece gli do un 7806 per valvola?
Non dovrebbero esserci problemi… Non colleghi in serie i filamenti e porti i 12V in ingresso ai piedini 1 di due LM7806. Il range va da 8,5 a 21V. Non lo si fa solitamente per una questione pratica, un componente anzichè due e meno cavi in giro, ma a livello teorico ci sta…