Sviluppiamo un’elettronica valvolare di altissima qualità - Parte Terza
Dopo aver menzionato il preamplificatore minimale da 40€, facilmente upgradabile ad amplificatore di potenza “completo”, oggi voglio esporre una nuova idea che mi è balenata.
Inserire la valvola, o meglio, la sua timbrica, all’interno della nostra catena audio, potrebbe avvenire anche non necessariamente in uno stadio di preamplificazione o di potenza…
E dove le montiamo, direte voi, nei crossover???
No di certo…
Quello che voglio dire è che se in ambito domestico un preamplificatore è necessario sia poichè è in grado di accettare in ingresso numerose sorgenti e commutarle, sia poichè il segnale in uscita da queste sorgenti è piuttosto scarsino (anche rispetto alle sensibilità di ingresso dei finali), le elettroniche del “nostro campo” denotano invece brillanti qualità, sotto questo aspetto.
Sorgenti da 5V o maggiori di uscita pre e finali in grado di accettarne anche 8 o più… E quindi un pre a cosa ci serve, se la fonte oltre ad uscire con un livello decisamente alto è una sola e non ha bisogno di essere switchata con DVD, Decoder Sky, giradischi e chi più ne ha più ne metta?
Ecco la soluzione: inseguitore catodico a guadagno unitario
Che paroloni… Alla fine si tratta di un semplice circuito che non preamplifica, non alza nessun valore, non ha controlli strani (giacchè tutto viene gestito in altre sedi dagli altri componenti del sistema) ma il segnale passerà attraverso uno stadio buffer interamente a VALVOLE senza l’ausilio (probabilmente) di alimentazioni esterne…
Per ora sto pensando al circuito, tenete controllato questo post, perchè sembra si possano gestire anche buoni livelli in ingresso…
AGGIORNAMENTO 12 DICEMBRE 2007
Ecco il circuito di un minimale inseguitore catodico. Accetta in ingresso segnali fino a 2,5 Vrms (7,07 Vpp) e fornisce in uscita 2 Vrms (5,66 Vpp) per carichi compresi tra 20 e 50 Kohm.
Sebbene lavori con distorsioni ottimali (visto il circuito) con 0,5 Vrms o meno, un ingresso più elevato ai limiti del clip donerà certamente quella caratteristica enfatizzazione di seconda armonica tipica della valvola. Non abbiamo davanti agli occhi un pre allo stato dell’arte, ma un semplice buffer che con una singola valvola (eliminando la resistenza da 16 ohm e collegando i filamenti in serie) si collocherà tra sorgente e finale, in maniera del tutto invisibile (basetta 8×10 cm) ma più importante ancora, economica.

E' passato poco fa