La seconda batteria

22 08 2007

Come collegare due batterie? L’avvento del soundout, dell’SPL e degli amplificatori a “kilowatt” hanno reso necessaria sempre più l’installazione di un secondo accumulatore. Molto spesso, però, i commercianti tentano di farvi capire che è sopraggiunta questa necessità anche quando non è vero, stiamo bene attenti, quindi, e calcoliamo qual’è il nostro reale assorbimento prima di impegnarci in una spesa simile. Esiste comunque un prerequisito NECESSARIO e FONDAMENTALE:

– le batterie devono essere uguali –

uguali in tutto: marca, modello, amperaggio, possibilmente età. Qui non è questione di essere pignoli e perfezionisti, ma semplicemente è inutile sfidare le leggi di una scienza come la FISICA…

Avrete di sicuro studiato i vasi comunicanti, e sappiate che le batterie si comportano nello stesso modo. E’ necessario quindi che siano identiche per essere sicuri che il caricamento avvenga in maniera OMOGENEO ed UNIFORME. Se utilizziamo batterie diverse una delle due avrà una resistenza alla carica minore dell’altra e cosa peggiore, la batteria più grossa sarà proprio quella che presenterà questo tipo di variazione: una tenderà a caricarsi di più dell’altra (semplice ed intuitivo: diverse resistenze interne…) e dulcis in fundo, quella più carica (quella più grossa) preleverà energia all’altra, che non riuscirà mai a stabilizzarsi…

Ma come? Quella più grossa ha la resistenza interna minore e si carica più velocemente di una batteria più piccola? Ma che stai a dì?

E’ presto detto

La quantità di carica è inversamente proporzionale alla resistenza interna…

Ma facciamo un passo indietro. Il discorso dei vasi comunicanti funziona in relazione all’analogia elettrotecnica del generatore di corrente ideale.

Generatore di corrente o di tensione = rubinetto dell’acqua
Batteria 1 = serbatoio 1
Batteria 2 = serbatoio 2
Inclinazione del piano su cui giace il sistema = differenza tra le resistenze interne delle due batterie

E fin qui l’analogia funziona: il rubinetto fa scorrere acqua nel raccordo tra i due serbatoi e li riempie pian piano.

Ma fate molta attenzione:

la legge dei vasi comunicanti ci dice che cosa? Che INDIPENDENTEMENTE dalla sezione dei serbatoi il livello dell’acqua rispetto al centro della terra sarà il medesimo. Di seguito scopriamo quindi, da questa deduzione, che un serbatoio alto e stretto mostrerà lo stesso livello (ma non la stessa quantità) di uno basso e largo. I livelli sono i Volt, sempre costanti in entrambe, ma la quantità di energia (acqua) contenuta è diversa, poichè diverse le dimensioni dei due recipienti. Ci siamo fin qui? Perchè è importante capire bene la differenza tra il livello rispetto allo zero in cm e la quantità d’acqua espressa in litri…

Detto questo noi potremmo, differentemente da quanto enunciato nel titolo, collegare due batterie diverse perchè tanto quando sono cariche, che una abbia tanti ampere o che ne abbia pochi, la pressione all’interno del raccordo fa sì che l’acqua non travasi nè da una parte nè dall’altra; ottenendo un sistema stabile e per analogia due batterie ugualmente cariche e pronte ad essere utilizzate (ognuna entro i suoi limiti).

Ma nella realtà accade questo di differente

I due serbatoi…………………………. NON GIACCIONO SULLO STESSO PIANO!!! ma tutto il sistema è inclinato da un lato… (data la resistenza interna diversa e conseguentemente la differenza tra le resistenze, diversa da zero). Ciò vuol dire che la pressione interna al raccordo non sarà in NESSUN ISTANTE uguale sia da un lato che dall’altro. Ergo, in ogni momento della fase di carica e scarica, entrerà più acqua in un serbatoio e meno nell’altro.

Purtroppo, la batteria più grossa, il serbatoio più grosso, è quella che fa pendere il sistema verso di sè (come due pesi differenti in kg sui piatti di una bilancia).

Un piccolo e semplice esempio “grafico” (necessario Flash Player).

Analogia idraulica del sistema a doppia batteria

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One response

24 10 2008
Nicola

Io volevo che qualcuno mi desse una risp su questo mio problema: io ho una seconda batteria in baule dedicata solo all’impianto disgiunta da quella dell’auto da un relè disgiuntore che controllo a distanza ma vicino alla batteria che è in baule una Stinger ho affiancato una Batcap che fa per il 60% da condensatore e 40% da batteria (residui del vecchio impianto ancora buona mi dispiaceva buttarla via) collegata diretta alla Stinger in parallelo senza disgiuntore. Adesso volevo sapere posso lasciarla diretta o conviene mettere un ulteriore disgiuntore tra le due? Grazie.

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