La cassa del sub. Basta con le cazzate!

13 09 2007

Dalle forme più esotiche ai colori più bizzarri, la “cassa” del sub (il suo carico austico) riveste un ruolo più importante ancora dell’altoparlante stesso che contiene.
Una teoria molto diffusa (la solita teoria del solito amico esperto che fa le gare) ci dice che se ho l’auto piccola avrò un box piccolo, se avrò l’auto grossa avrò il box grosso (così come il garage).
Magari non viene espressa proprio in maniera così eclatante, ma quello che si legge tra le righe è che le dimensioni della cassa in cui alloggerò il mio subwoofer siano in stretta relazione con il veicolo in cui andrò a porre tutto il sistema. Stranamente chi sostiene tutto ciò NON è in grado di spiegarne le motivazioni, e si attacca a qualche frase letta su qualche post di un qualche forum (come sempre di “tuning”) ma palesemente non riesce a rimanere a galla…

Purtroppo mi dispiace smontare questa teoria, ma è una benemerita non fatemelo dire. Come al solito, però, spiegare come stanno realmente le cose nel mondo reale è piuttosto complicato rispetto a quanto succeda invece in quello delle favole, non tanto perchè si vada alla ricerca di termini scientifici per tentare di incutere paura nell’interlocutore, ma quanto per il fatto che la fisica è di sua essenza difficile e di difficile comprensione. Dietro a tutto ciò che accade nel nostro impianto audio vi è una spiegazione tecnica che va ben oltre la conoscenza collettiva, a differenza di quanto invece molti pensino. In questo senso, infatti, si divulgano via passaparola “slogan” che di scientifico e di reale hanno ben poco. Ormai lo avrete già intuito, la sezione che comprende questi articoli nasce proprio a questo scopo: interrompere le “catene di Sant’Antonio” delle stronzate. Come al solito voglio anche ricordare che non ce l’ho con nessuno personalmente, nè oltremodo con coloro che si rendono disponibili al dialogo ed al confronto; solamente trovo ingiusto che chi in buona fede cerca un aiuto trovi nel tecnico di turno un modo più semplice e veloce per incendiare la propria macchina.

Ma veniamo al dunque, voglio riuscire a far capire che prima di tutto è importante il carico in cui inseriamo il nostro subwoofer, non tanto il carico offerto dall’abitacolo. Non stiamo parlando di “ottimizzazione” (dove le caratteristiche assorbenti/riflettenti dell’ambiente d’ascolto sono di comunque fondamentale importanza), stiamo ancora cercando di evitare la rottura del cono, e di conseguenza ci interessa molto di più il litraggio del box, non quello della vettura… Non voglio altresì esaminare ora i mille tipi differenti di caricamento (nè celebrarne uno rispetto agli altri), quali siano i parametri per progettare l’uno o l’altro box (la tromba reflex, il labirinto, i calibri, l’airport, il Qms, la Fs ecc.), nè tantomeno sviscerare un fenomeno molto spinoso come quello sull’emissione posteriore dei trasduttori in rapporto al relativo volume ed accordo in cui sono alloggiati. E quindi di cosa parliamo, se tutta la sana teoria che sta dietro alla costruzione di un subwoofer inteso nel suo più nobile e tecnico aspetto non viene manco introdotta? Ah, si, certo, delle solite teorie che nulla hanno a che fare con tutto ciò.

Nel modo più semplice possibile un subwoofer, come tutti gli altri altoparlanti, viene raccontato sulla carta con i parametri di Thiele & Small. Ve li ricordate? No? Allora andateveli a leggere qui.

Letti?

Non fate i furbi…

Allora andiamo avanti.

Una qualsiasi azienda seria che produce altoparlanti, effettua delle misure per poter indicativamente consigliare al cliente finale, quale sia il caricamento più congeniale a quel determinato trasduttore.

E già qui, la teoria slogan, comincia a perdere terreno. Se un driver lavora bene in cassa chiusa, dovrò montarlo in cassa chiusa. Se un driver lavora bene in cassa reflex, dovrò montarlo in cassa reflex (non mi sembra difficile). E non lo sto dicendo io (che sono l’ultimo degli esperti), ma me lo dice colui che ha progettato, sviluppato, costruito e prodotto quell’altoparlante (che magari qualcosina ne capisce). Se in ultimo, un driver digerisce bene sia il caricamento in cassa chiusa che quello in cassa reflex, starà al mio solo gusto personale/risposta in ambiente scegliere l’uno o l’altro tipo.

Detto questo passiamo al litraggio. Considerando per ora il caricamento in box chiuso, possiamo dire che l’unico parametro da considerare sia il volume d’aria in cui il sub dovrà lavorare, il litraggio, appunto. Anche questo mi viene detto dalla stessa azienda di prima, quella che produce, sviluppa ecc.ecc. e che ne capisce ecc.ecc.. Quindi: se un subwoofer in cassa chiusa necessita di 30 litri, io dovrò infilarlo in una cassa da 30 litri, non da 20 o da 40, DA 30!!! E qui non ci sono santi che tengano, non si rischia grosso (entro certi limiti), ma di sicuro non dovrò commisurare le dimensioni del carico in funzione dello spazio disponibile nel baule o peggio in base a quello che voglio (da esperto) dedicargli. Se un sub ha bisogno di più aria di quella che possiamo dargli, dobbiamo cambiare sub, perchè quello non va bene!!! Non che mi metto a far su un box a caso in base al fatto che voglio far stare nel baule anche la borsa del calcio… Non è importante la forma (a meno che non vi siano sottosquadri interni) è solamente importante il volume d’aria: una cosa vi viene chiesta dalla casa produttrice… Fatelo! O almeno non lamentatevi se poi non suona come dovrebbe. Certo che è importante anche la macchina, se ho una Smart o una Polar non avrò la stessa resa, ma qui siamo ancora anni luce prima della presa in esame della risposta in frequenza, stiamo ancora capendo in che carico il nostro povero driver deve essere infilato per non compormetterlo.

Lo slogan è sempre più indietro, a breve lo doppiamo…

Passiamo al carico reflex, e qui devo per forza “stringere”, o ne esce un poema. Così come detto per la cassa chiusa, valgono tutti i ragionamenti fatti poco fa. Solo che adesso le cose si fanno più complicate (abbiamo anche calibro, lunghezza e posizione del reflex da tenere bene in considerazione oltre al litraggio, sensibilmente aumentato) e ben più pericolose, poichè a prendere sotto gamba un volume accordato reflex, sopratutto con certe potenze in gioco, si rischia non solo di farlo “suonare male” ma anche di sbobinare o sconare o come volete voi il sub, nonchè di far saltare qualche fusibile o peggio (molto peggio) qualche finale dell’amplificatore.

In linea di massima, ripeto, in linea di massima, se lo spazio a disposizione è poco scordatevi la cassa reflex (spannometricamente una volta e mezza più grossa della chiusa), se vi piace la “botta” lunga, profonda (a volte sbrodolata) di questo tipo di carico e non quella più secca e frenata (a volte molto più precisa), non vi venga in mente per tentare di migliorare la situazione di fare un foro a caso in un punto a caso della vostra cassa fatta a caso e di infilarci un tubo, ovviamente a caso anch’esso.

Per eventuali approfondimenti ci si risente un’altra volta, ma per ora, iniziamo ad imparare a ragionare come si deve e a fare le cose come si devono fare. Come dicono dalle mie parti: “Un pò di quello che ci vuole!!!”.

Mi raccomando!!!

La cassa chiusa
La cassa reflex


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15 responses

7 02 2008
panters

ohhhhhhhhhh………finalmente……..un forum come si deve………complimenti………è da tanto che cerco qualcosa del genere…..sono un’appassionato di impianti hi-fi e un perfezionista……inutile dire quindi che mi piace fare le cose come si deve e conoscere anche il più minimo dettaglio di cio che faccio…….confermo pienamente che c’è, purtroppo, molta gente che si crede esperta, ma ne sa meno niente di:eletronica, acustica, installazioni ecc….!qui finalmente poche parole chiare e VERE sopratutto……complimenti!

7 02 2008
Davide

Grazie mille panters, spero di rivederti qui sul mio blog. Ogni commento costruittivo è ben accetto…

Ciao

5 07 2008
davide

ragazzi ciao a tutti qualcuno mi sa dire quali sono le misure per fare una cassa reflex per un subwoofer pioneer ts-w307 d2…per vafore risp!!!!

3 11 2008
Paolo

sul sito della CIARE trovate dei progetti interessanti . tempo fa c’era anche un software per calcolarsi il subwoofer

3 01 2009
mirko

ciao..ho un sub della killer line da 300w 150w rms..questo sub l ho preso in una ditta dove li producono..quando l ho preso nn mi hanno dato il libretto con i vari dati quindi non so i parametri per fare il box!!come posso fare????risp perfavore

3 01 2009
mirko

ah se avete msn questa è la mia e-mail Miro92@hotmail.it aiutatemi perfavore

26 04 2010
ederna

Vorrei realizzare una cassa reflex per alloggiare un DIAMOND TDX 15 D2 (doppia bobina)
Chidendo direttamente alla casa madre.. mi consigliano un litraggio di 3 cu.ft ( 85 litri circa) Un tubo di raccordo lungo 20″ ( 50,80 cm) e largo 25 sq.in (161,29 cmq )
Pensavo di realizzare il box con MDF da 3 cm
Mi chiedevo …mettendo due tubi di raccordo le misure dimezzano?
tipo… largo 80 cmq e lungo25?
In alternativa sapreste consigliarmi per il meglio valutando ciò che si trova in commercio?
inoltre, per vari motivi, il box viene circa 99 litri. Cambia molto? conviene ridurlo? Grazie mille per l’attenzione

6 08 2010
noaiproblema

x ederna
grossomodo le misure sono corrette: se raddoppi i tubi (2) e dimezzi diametro (8) e lunghezza (25) la frequenza d’accordo risulterà sempre centrata sui 34 Hz.

Ma se il volume del box aumenta a 9 Lt. allora la lunghezza và ridotta a 20,6 cm.
I calcoli si riferiscono a liraggio netto del box..quindi già tolti ingombri speaker e tubi.

6 08 2010
noaiproblema

scusa..99 lt invece di 9

8 09 2012
melo

ho un sub tec tws 1000,volevo fare una cassa reflex con il progetto tec a volte sbagliano anche gli esperti, quardi il progetto ,,

18 12 2012
andr88

ciao a tutti….a me affligge il fatto di dover calcolare una cassa senza sapere se nel litraggio devo tener conto anche dell’ingombro del sub… grazie in anticipo!

4 10 2014
Walter

Aiuto!! parametri non trovati per la fuori produzione, come posso fare per poter realizzare delle casse acustiche, conoscete forse qualche programma,che inserendo solo i dettagli (lunghezza cono, altezza,diametro altoparlante), possa sostituire L’inserimento dei parametri??
grazie per l’attenzione a mè resa.
Saluti…..walter.

27 04 2015
Marco

Ciao a tutti vorrei costruire una cassa per un subwoofer gme arizona correi fare bassone e o una fiat panda del 2007 grazie in anticipo

9 06 2016
Anthony

Salve, possiedo un woofer ciare cw165c cobalt volevo farlo in cassa chiusa, sapete darmi informazioni?

24 09 2016
Nino Antonino Nucera

ho una domanda visto che non sono esperto in litraggio: ho comprato un subwoofer da 16 cm e calcolando i dati mi viene fuori una cassa reflex da 10 litri con tubo reflex da 8 cm di diametro… adesso io in casa posseggo una cassa da 36 litri, cosa succede se monto il subwoofer in questa cassa ???

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