Il limite dei multicanale

27 09 2007

Personalmente ho sempre avuto qualche riserva a riguardo degli amplificatori multicanale, in particolare verso i 5, 6, 7, 8 canali, evoluzioni esoteriche di “must” del recente passato. Un singolo componente è ovviamente molto “comodo”: a livello installazione, ad esempio, una volta trovato un bell’angolo in cui alloggiarlo, mi basterà cablare una bella linea elettrica di alimentazione, senza dover preoccuparmi di distributori vari, fusibiliere in ogni dove, cavi che penzolano e ruzzolano, e via dicendo.

Esiste però un “sottofondo” dietro a tutto ciò di rilevante importanza. Gli aspetti che voglio sollevare in questo breve articolo sono sostanzialmente due, tanti quanti i motivi per i quali secondo me un 8 canali non potrà mai sostituire un tre vie in triamplificazione.

– LA TIMBRICA
Ogni amplificatore ha dei parametri importanti, che spesso menzioniamo, i quali ci descrivono sulla carta il suo comportamento. Ma a lato pratico? Anche qui non tutti i dispositivi “suonano” uguale… Ciò significa che se costringo il mio fronte di diffusione ad un’amplificazione dello stesso “timbro”, perderò sicuramente parecchie sfumature, tutte quelle in cui, relativamente alla gamma da riprodurre, il mio superamplificatore presenta limitazioni. Immaginiamo di scegliere un bel 6 canali per pilotare medio-alta, medio-bassa e sub e ammettiamo che questo finale non sia particolarmente un campione nella cura dei dettagli: il sub lavorerà alla grande, la medio bassa magari anche, ma la medio alta comincerà a vacillare. In questo senso, era più logico quindi installare un 2 canali dello stesso genere per la gamma sub e bassa, mentre optare per un differente amplificatore, da destinare a medio e tweeter. Spesso sentiamo dire: “Sulla medio alta quell’ampli non va bene, lo vedo di più sulla bassa, mentre per la gamma sub è indicato questo e quell’altro…”. Se tutto ciò non fuoriesce dalla bocca del solito amico che fa le gare (che ragiona a watt) o di chi è messo ancora peggio, è probabile che un fondamento di verità vi sia. Al di là della classe di funzionamento e delle potenze in erogazione, infatti, è particolare vedere e sentire come lo stesso sistema di altoparlanti, installato nella stessa porta insonorizzata e collegato con gli stessi cavi, dia sensazioni sempre diverse ed esperienze musicali sempre uniche (nel bene o nel male) di volta in volta che sostiuiamo l’amplificazione dedicata. Per questo primo motivo ritengo quindi più “audiophile” dividere ogni gamma ed eseguire una ricerca mirata del finale da dedicargli, per poter ottenere un risultato più “personalizzato” ancora, ed ovviamente più performante.

– LA RISERVA DI ENERGIA
A differenza, ad esempio, del Celestra RA475, anche se sui 4 canali ancora questo fenomeno non si riscontra sensibilmente, ogni altro amplficatore al mondo multicanale presenta una unica serie di connessioni. E allora, quello della foto cos’era? Quello era solo uno dei due lati, dall’altra parte vi è una serie di contatti uguali precisi ma specchiati (infatti un quattro canali deve farci vedere quattro coppie di uscite, non solo due come nell’immagine). Embè, direte voi? Non avete notato un’alimentazione tra i vari marchingegni, vi dico io? E quindi se uno più uno fa due, significa che avrò una seconda alimentazione anche sull’altro lato dello chassis.

Buio Totale

Ma com’è possibile che un amplificatore abbia bisogno di due positivi e di due negativi? E’ come se la televisione o la lavatrice avessero due spine anzichè una sola…

Spesso, ma non confondiamo i due casi, ciò accade quando installiamo amplificatori da 4000, 6000 o più watt RMS (non i soliti watt dell’amico esperto che fa le gare, ma quelli VERI, quelli che ti cuociono il cervello), i quali non possono permettersi una misera alimentazione da parte di una corda del 50, ma gliene servono ben due, data la reale e disumana potenza assorbita.

L’altro caso è quello di cui parlavamo prima, un “normale” amplificatore 4 canali da “soli” 75W… Siccome in Celestra sono dei draghi, si sono accorti che un unico alimentatore non potrà di certo sopperire alla richiesta di energia in maniera ottimale, sopratutto se sui canali anteriori vi è collegato un semplice due vie e sui canali posteriori un sub in cassa reflex da 46cm di diametro. Come mai? Perchè nel momento in cui arriva la “botta”, tutta l’energia dell’alimentatore verrà dedicata al sub, che “consuma” di più, limando la corrente verso i finali dei canali anteriori, i quali non potranno far altro che far suonare in maniera imprecisa il due vie di prima a loro collegato, sfrigolando la voce, mozzando la purezza cristallina dei tintinnii, rallentando e sbrodolando i veloci transienti di mediobassa. Ecco perchè due alimentazioni distinte: la genialità di questo 4 canali risiede proprio in questo: la capicità di mantenere i vantaggi di un multicanale in fatto di dimensioni, ingombro ed installazione, ed unendo anche i vantaggi dei frattellini stereofonici (risposta ai transienti, ariosità e riserva di corrente).

Anche se esistono le mille eccezioni e variazioni sul tema, presentate da ogni singolo sistema in quanto sempre e comunque “unico nel suo genere” di qualsiasi qualità esso sia, è logico comprendere, estremizzando, come un otto canali non possa comportarsi egregiamente, sotto l’aspetto meramente energetico, quando andiamo a “tirargli il collo”, rispetto a quanto non possano fare 4 amplificatori diversi in tutto, marca, modello, potenza, classe, qualità, costo, dedicati ad ogni singola gamma.

– CONCLUSIONI
La stragrande maggioranza dei sistemi di qualità, includendo i domestici, presentano amplificatori 4 canali, e devo dire, interpellando anche l’esperienza, che questo sia il numero massimo accettabile, la via di mezzo che accontenta tutti. Ma tentiamo di scordarci i vari 5, 6, 7 e 8 canali, sopratutto se ci piace parecchio anche il “volume”, oltre che la purezza e la qualità del suono.

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2 responses

30 10 2007
Andrea

Articolo Perfetto spiega con paroli semplici e immediate perchè preferire un ampli stereo ad un multi canale e dice che ci sono anche le eccezioni. Fantastico!

27 01 2009
Marco

Sul 475 il fenomeno non si riscontra sensibilmente ?
Il problema non si pone neache su il celestra 475 in quanto dual stereo.
Due alimentatori completamente separati !

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