Tweeter aperto o tweeter chiuso?

24 10 2007

Così come per i colleghi woofer, anche i tweeter si sono sottoposti, negli anni, agli esperimenti degli scienziati pazzi i quali sempre alla ricerca della performance, si inventavano ogni tipo di stratagemma loro possibile per ottenere il risultato voluto.

I risultati sulla carta che leggiamo dai data-sheet dei componenti attuali, sono pressochè reali, non c’è dubbio, ma la cosa che spesso sfugge è che al di là dei numeri, ciò che ascoltiamo alla fine è musica, non matematica. Sotto questo aspetto, ad esempio, è importante notare, tra tweeter a cupola per i comuni mortali, come questi si differenzino sotto l’aspetto della quota di fissaggio della cupola rispetto al cestello.

Come possiamo vedere, tutti questi driver, comunque buoni, risultano morfologicamente molto diversi tra loro, al di là dei parametri (e del costo):

Avete notato la differenza? Alcuni hanno la cupola molto infossata, altri a filo del cestello, altri tutta fuori. E non pensiate che tutto ciò non cambi nemmeno di una virgola il risultato all’ascolto. E’ chiaro che i relativi dati tecnici riescono a dimostrare e a rappresentare in forma numerica tutto questo, ma non nella maniera che potremmo credere. Questo poichè a lato pratico l’ascolto avviene in un ambiente, in determinate condizioni di contorno che è ovvio non possano essere considerate dalla casa costruttrice. Sta a noi riconoscere la diversità e scegliere la tipologia di tweeter che più si addice al nostro impianto.

Sembra veramente una piccolezza, ma in realtà non è per niente così. E ne ho avuto più e più volte la dimostrazione:

– un tweeter molto chiuso necessita di un alloggiamento “molto” ben orientato o l’enorme direzionalità di cui è capace andrà a farsi friggere, falsando la scena sonora, rendendoci una voce che scappa dal centro anche se solo in piccolissimi passaggi. Di contro non risente particolarmente delle riflessioni, e dico “di contro” perchè comunque sia aiuta a non far sentire quelle nocive…

– un tweeter molto aperto, invece, riesce ad allungare e ad allargare l’ariosità dell’immagine, può risultare di più immediata installazione, ma di contro è soggetto a tutte le riflessioni, anche quelle nocive, e di conseguenza di più difficoltosa equalizzazione ed ottimizzazione.

Per ultimo, solitamente, possiamo dire che tweeter molto nascosti siano per lo più tweeter piuttosto economici o di media fattura, oppure destinati all’utilizzo in sistemi non audiophile ma da pressione sonora, mentre tweeter come il Tec LS29Neo o il Res Detector/Superdetector trovano spazio in sistemi complessi e di assoluta qualità.

Tutto sta a provarli, una volta scelto l’alloggiamento “spaziale” e l’orientamento, se a questi non è possibile prescindere, si deve provare e provare fino a trovare il corretto compromesso: indipendentemente dai pareri degli amici o dei data-sheet…

Rimanete sintonizzati… Appena recupero tutti i dati che occorrono vedremo bene anche a livello analitico e matematico le differenze tra queste tipologie.

Ecco qualcuna delle risposte in frequenza:

Hertz HT 25

Technology LS 29 Neo

Res superdetector

Focal TN 52

Vedete che differenze? E non solo in fatto di linearità alla risposta, ma anche in fatto di emissione fuori asse (15°, 30°, 45° ecc.ecc.). Tutto ciò è dovuto, come dicevamo, sia alla progettazione del tweeter stesso che alla sua morfologia di costruzione. Anche la griglietta di protezione dona colore o comunque altera la risposta. In un driver dedicato alla riproduzione della gamma alta/altissima ogni piccolo particolare gioca un ruolo di fondamentale importanza.

Come linearità non c’è dubbio, vince il nuovo di casa Res, seguito, ad un bel distacco, dal Focal e dal Technology, con risposte un pò più “ballerine”. L’Hertz, addirittura, è instabile su tutta la banda passante, mostrando enfatizzazioni piuttosto pronunciate.

Nell’ascolto fuori asse, sia Res che Focal lavorano egregiamente. Hertz perde ben 10 db a 20Khz, così come il Tec, che verso gli estremi di banda, accentua notevolmente la sua non più blanda attenuazione di risposta.

E’ ovvio che non dobbiamo solo ed esclusivamente partire da un grafico, per decidere l’acquisto di un tweeter, ma è giusto che si impari a guardare ed a leggere le rappresentazioni, per poter almeno comparare sulla carta i vari dispositivi che potrei avere sotto mano. E come è stato detto, l’ascolto innanzitutto è la miglior risposta ai vostri quesiti.

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