ODR, F#1 o EntryLevel

25 10 2007

Ovviamento c’è il trucco… Oggi volevo fare un quadro della situazione a riguardo delle sorgenti. Nei vari articoli di questo blog trovate spesso (e troverete) riferimenti ad autoradio strepitose, come la F#1 Status o la Pioneer ODR e a convertitori e preamplificatori esterni; e li abbiamo sempre anche spiegati per bene, pregi, difetti, logiche di progettazione ecc.ecc.. Ma com’è che ci si può chiraire le idee su tutti questi prodotti messi sul mercato? Qual’è l’approccio logico corretto per non far confusione ed avere il quadro completo su come spendere i propri soldi?

Innanzitutto riprendiamo brevemente cosa si intende per fonte, scomponendo tutti i vari pezzetti che la costituiscono:

1. Ottica
2. Meccanica
3. Conversione D/A
4. Preamplificazione
5. Filtraggio
6. Allineamento temporale
7. Equalizzazione
8. Driver di linea
9. Uscita RCA (Pre-out)

Le filosofie di pensiero sono sostanzialmente due, mi limiterò a presentarne pregi e difetti, lasciando a voi la possibilità di giudizio.

Tutto in uno
Questa prima soluzione sarebbe tendenzialmente la migliore sulla carta, sotto tanti aspetti. Intendo ovviamente l’acquisto di una sorgente di massimi livelli, come una F#1 Status, un ODR Pioneer e via dicendo.
Il problema di questi sistemi così sofisticati è il prezzo (attualmente si aggirano entrambe sui 5000€ al pubblico) e capisco perfettamente che non tutti siano disposti a metter mano al portafogli così pesantemente.
E non posso non aggiungere anche una seconda riflessione personale: il neofita che si sta appassionando al mondo dell’alta fedeltà è chiaro che potrebbe rimanere scottato sentendosi dire che o installa un certo tipo di prodotto o del suo impianto non se ne fa niente. Immaginiamoci l’amatore tipico, nel corso del tempo evolve il suo sistema, partendo dalla sorgente di fascia media e via via con finali e altoparlanti. Nel giro di un paio di anni si ritrova un bel sistemino che lo soddisfa, e magari non è nemmeno arrivato a spendere 2500€, la metà della sola sorgente. Per questo l’All-in-One rimane la scelta di coloro che già hanno esperienza e “tasche”, un impianto ben suonante, e che sanno quello che vogliono e/o quello di cui hanno bisogno.
E’ ovvio che con sistemi di questo tipo ti ritrovi già tutto: meccanica, ottica, conversione, preamplificazione, processione, filtraggio, equalizzazione, allineamento e la cosa superlativa è che il tutto avviene all’interno di due sole apparecchiature, eliminando le doppie e quadruple conversioni esterne, le compatibilità delle relative sensibilità elettriche e delle varie impedenze d’ingresso/d’uscita, ecc.ecc.ecc.. Ma se consigliassi a tutti di sfruttare questa tecnologia, pena altrimenti l’impossibilità di raggiungere un buon risultato, di impianti car audio se ne vedrebbero la metà della metà.

Tutto esterno
In questa diversa configurazione logica del sistema abbiamo un enorme principale vantaggio: la possibilità di acquistare ed investire passo passo, ciò di cui ha bisogno il tipico amatore di prima, man mano che questi senta il bisogno di aggiungere un determinato upgrade. In questo senso, quindi, la questione si farà magari più complicata sotto il profilo dell’installabilità (dato il maggior numero di elettroniche), ma può offrire dei grossi vantaggi, sicuramente sull’ampia possibilità di scelta dei prodotti diciamo “universali” rispetto a quelli “propietari”. La logica è la seguente:

– sorgente
– convertitore
– preamplificatore
– processore

tutto esterno…

In questo modo posso scegliere ciò che voglio, spaziando su un numero maggiore di articoli disponibili… In più, se voglio un pre valvolare 1 din, ad esempio, non posso montare anche un ODR; se ho bisogno di regolare la fase a piccoli step ho bisogno di un UCS Pro e anche qui l’ODR non lo posso installare.
E’ proprio in questo senso che bisogna analizzare con cura quali sono le neccessità di ognuno di noi e magari pensare a scartare questi sistemoni fantascientifici giapponesi.
La seconda linea di pensiero, dicevamo, è più o meno strutturata in questa maniera:

– Sorgente
Va bene qualsiasi autoradio, anche quella di serie, basta solo che abbia una meccanica, un’ottica, un “avanti e indietro” del CD e basta. Possiamo addirittura sceglierla in base alla bellezza estetica… Esistono una lunga serie di sorgenti con uscita ottica già pronta, anche a basso costo, o con un piccolo “tweak” è pure possibile estrapolarla. Qual’è la funzione? Estraendo alla “radice” il segnale musicale ancora nel dominio digitale, surclasso e bypasso tutto ciò che a valle lo avrebbe potuto sporcare. Così facendo è come se potessi paragonare autoradio di fasce opposte di prezzo. Prelevare un’uscita ottica, o elettrica coassiale che sia, è come rendere disponibili in uscita i bit direttamente masterizzati sul cd. E scusate, ma più a monte di così non proprio non riesco a portarvi… Spesa minima, tipo 200/250 €

– Convertitore
Tolta l’ottica e la meccanica, affidata all’autoradio vera e propria, lo schemino iniziale ci dice che il prossimo passo è la conversione. Non voglio dire che un DAI-C990 non converta bene, ma alla stessa cifra mi compero il DS24 bit Hss Fidelity, HandMade in Italy (mica male), che non lavora tra l’altro via Ion-Bus proprietario, ma tramite ottico Toslink, reperibile dappertutto, e quindi sto DAC è realmente universale. Significa che se spacco la radio, non devo comprare un’altra DVI-9990 da 2499€ (che non ha dentro praticamente niente – dato che fa fare tutto agli altri) ma mi ricompero solo la radiolina da 200€ che avevo prima, o il modello più recente che l’ha soppiantata… Spesa 1100€

– Preamplificatore
Il convertitore, dato che il suo mestiere è quello di convertire, non potrà anche renderci in uscita un segnale alto in voltaggio. E allora che si fa? Si monta un bel preamplificatore il quale accettando in ingresso un segnale di basso o bassissimo livello riesce a preamplificarlo fino ad addirittura 13 V (nel caso del Vapx Celestra, che fa anche da filtro elettronico Bessel). Niente male… Con il rumore rosa ci accendete le lampadine… Ed avete la possibilità doppia di scelta, in questo caso: se prima potevate vagliare tra sorgenti e convertitori di mille marche e modelli, qua potete addirittura spendere per un’elettronica valvolare o a transistor. Cosa volete di più!!! Spesa 900€

– Filtraggio, Allineamento ed Equalizzazione
Qui non c’è nemmeno da far paragoni. Dal poter installare tre elettroniche diverse a seconda delle necessità, alla ascelta del DSP completo. Marche, modelli, funzioni, guadagni, bande, allineamenti e chi più ne ha più ne metta, possono essere DECISI autonomamente, senza correre il rischio di doversi dire: “C***o, non posso farlo con sta F#1 Status… Devo rifare tutto il progetto!”. Spesa, 500€

TOTALE: 2700€ (quasi la metà – e parliamo di valvole)

Conclusione

1° opzione:
– ti da tutto e subito, ma pure i soldi li vuole tutti e subito
– magari certe cose non le potremo fare, ma installiamo il tutto in mezz’ora e il resto del tempo lo possiamo investire sulla taratura

2° opzione:
– i componenti separati si acquistano separatamente, ergo a distanza di tempo
– potendo scegliere di fermarci quando il risultato è stato raggiunto
– nonchè marca e modello di ognuno degli articoli
– ma dovremo stare molto attenti alla qualità dei cablaggi
– e alle eventuali conversioni e riconversioni, entra e esci del segnale, che lo devono deteriorare il meno possibile

A voi la scelta…

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Azioni

Information

8 responses

26 10 2007
Francesco

Senza contare che ci sono prodotti più economici che permettono di raggiungere comunque buoni risultati come per esempio il pre della Soundstream MTube, che ha anche un’uscita per il subwoofer con controllo del livello e della fase

26 10 2007
Davide

Bravissimo, il mio era appunto un esempio, tanto per restare in paragone con la qualità di sistemi “All in One”. Ma in effetti esistono realtà più “economiche” con le quali è possibile ottenere comunque ottimi risultati

26 10 2007
Davide

Una F#1, in effetti, pur essendo un ottimo prodotto, ha proprio il limite della non “universalità”. Se ti si spacca per assurdo qualcosa di quei due componenti, sei fregato. Mentre invece, prelevando l’uscita ottica da un sinto DVD di fascia bassa, spendi 300€ e non 2499€, ed in più ci puoi gestire quello che vuoi.

La sola sorgente + convertitore + processore ti costa:

sorgente: 300€ (sinto dvd jvc base base)
convertitore: 990€ (Hss o un vecchio McIntosh alla metà)
processore: 950€ (per prendere un UCS, ma anche un drive 20 da 500€ può andare bene, dipende dalle necessità)

TOTALE: 2240!!!!!

E fai le stesse cose dell’ODR, solo con una conversione in più

29 10 2007
Francesco

Beh senza aggiungere il convertitore, anche se sarebbe MOOOOOOLTO gradito:

sorgente: 300€ (sinto DVD JVC)
processore: 560€ (Alpine PXA-H701)
rack di controllo procio: 430€ (Alpine RUX-H701)

tot: 1290€. Il procio Alpine ti fa gia la conversione a 24bit nonché la codifica dolby, DTS, equalizzazione, ritardo e filtro di ogni singola via…

30 10 2007
Davide

Altra ulteriore ottima scelta. Visto quante cose si possono fare? Pur senza spendere cifre esorbitanti per delle sole meccaniche?!

11 11 2007
Luca Provenzano

Si ok, sono d’accordo con tutto quello che dite. Ma io francamente è un pò che cerco qualcuno in grado di estrpolare un segnale digitale dal mio autoradio che non ce l0ha (JVC AVX33). A tutt’oggi non ci sono ancora riuscio. Qualcuno ha idea di come si possa fare?

12 11 2007
Davide

A parte che l’AVX33, essendo lettore DVD, dovrebbe avere già l’uscita ottica, se non sbaglio. Comunque sia, quando vuoi fare la modifica fammelo sapere, me la spedisci e te la faccio…

29 12 2009
ANGELO

Ciao davide cercavo su internet qualcuno capace di realizzare un uscita ottica o coassiale sull’ autoradio di serie sulla mia Nissan Note.
Ho installato il processore Audison Bit One corredato di ingresso ottico o coassiale ma non attualmente in uso
Infatti al momento sono costretto ad utilizzare l’ingresso ad alto livello
Ho provato tramite sorgente esterna l’ ingresso ottico del Bit One e i risultati sono stati entusiasmanti maggiori dettagli, dinamica, suono molto più stabile e focalizzato.
Non voglio piu utilizzare il dac della mia autoradio ma non voglio sostituirla per vari motivi. Puoi aiutarmi ?

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