Saldiamo

19 11 2007

Per chi si avvicina al mondo dell’autocostruzione, la saldatura a stagno può sembrare un grosso ostacolo. Ma non preoccupatevi, non c’è niente di trascendentale.
Basta solo sapere cosa si deve fare e come farlo, con il tempo arriverà anche la manualità.

In questo articolo iniziamo con il vedere quali sono gli attrezzi di cui abbiamo bisogno per un lavoretto con i fiocchi:

– Saldatore
– Pasta disossidante
– Stagno
– Morsa ed eventualmente “terza mano”
– Dissaldatore
– Tronchesino
– Pinze di varie dimensioni
– Seghetto del ferro
– Lima o carta vetrata
– Cutter

Tutto qui…

Iniziamo con il dire che lo stagno non è una colla, ma un componente che ben si presta a queste lavorazioni per la sua capacità di liquefazione e di distribuzione capillare, nonchè di solidificazione legante. La sua funzione pratica è quella di creare il passaggio elettrico di corretta conduzione tra il componente e il cablaggio (o pista) a cui deve collegarsi oltre che di permettere il fissaggio fisico e l’ancoraggio, in alcuni casi, di determinati dispositivi.

IL SALDATORE


Ne esistono di svariati tipi e prezzi, ma non state lì a spendere se non è necessario. La cosa migliore è acquistare una stazione di saldatura, perchè è facile reperirla dappertutto e nei centri specializzati di bricolage costa veramente poco. E’ composta da un saldatore tradizionale, da una base di supporto per il saldatore stesso, nonchè da una manopola di regolazione della temperatura (a volte molto utile), da una spugnetta e da un barattolino di pasta disossidante per la pulizia della punta.

LA PASTA DISOSSIDANTE

L’aiuto indispensabile per la longevità ed il corretto funzionamento del saldatore, viene spesso inclusa nelle stazioni di saldatura, ma può essere anche acquistata a parte. Serve fondamentalmente a tener pulita la punta del saldatore, che eviterà così di ossidarsi, sporcarsi, raccogliere residui solidi ecc.ecc.

STAGNO

Compratene di buono, e per buono non dico stagno da 1000€ al centimetro tipo questo della Mundorf, che uso per applicazioni professionali, ma lasciate perdere quello degli idraulici… Siamo alle prime armi, ma non a quelle giocattolo… Andate in un negozio di materiale elettronico e acquistate un bel rocchetto, basterà quello intanto, per fare pratica.

MORSA E TERZA MANO

Se con una mano tenete il saldatore e con l’altra lo stagno, con cosa tenete il componente da saldare e il circuito stampato? Se avete un amico sempre vicino è un conto, ma altrimenti siete fregati. Inizialmente, sempre per l’idea di non spendere se non serve, potete farvi aiutare dalla morsa di vostro padre in garage, che è cosa buona e giusta. Quando pian pianino diventerete dei mastri saldatori allora sarà utile acquistare la cosidetta “terza mano” per i circuiti leggeri (non pensiate di fargli tener su un PCB con i trasformatori d’uscita collegati…).

DISSALDATORE

Capita di sbagliare, usiamo allora una bella siringa manuale a scatto per eliminare la saldatura appena fatta nel modo migliore. In sostanza è un’aspiratore che succhierà via l’errore dal vostro circuito.

TRONCHESINO


Qui potete sbizzarrirvi, dall’attrezzo più fashion e tecnologico al semplicissimo tronchese da “manicure”… L’importante è avere uno strumento versatile, leggero e preciso per troncare i connettori dei componenti in eccesso.

PINZE


Le pinze verranno utilizzate nella loro canonica funzione, ed in questo senso fornitevi di 4 o 5 paia differenti, non si sa mai. L’importante è che siano tutte piccolette, becchi a punta, becchi a 90° ecc.ecc..

SEGHETTO DEL FERRO

Vanno benissimo quelli venduti come ricambi per il seghetto manuale con l’archetto, per intenderci. Tagliano bene, preciso, e non strappano come farebbe un attrezzo del legno. Lo useremo per tagliare la basetta su cui installare i componenti.

LIMA

La lima o la carta vetrata assolutamente da tenere lontane dalla portata del saldatore, non si devono usare per pulire o raschiare la punta, ma solo per affinare e lucidare il taglio precedentemente fatto dello stampato.

CUTTER

Probabilmente non lo userete mai, ma è meglio averlo sotto mano, qualora servisse. Visti i costi, male non fa di certo e scoprirete al momento quando utilizzarlo.

Vedremo a breve, in un articolo specifico, come effettuare le saldalture, ma intanto preparate il materiale!!!


Azioni

Information

4 responses

26 11 2007
Minoz

Ma per spellare i fili usi la tronchesina o le mitiche forbici cicciotelle spella fili?

26 11 2007
Davide

Nè una nè l’altra. Con la tronchesina non ho abbastanza sensibilità con i cavi piccoli e non ho abbastanza leva con quelli grossi.

Le pinzone multiuso, quelle lunghe mezzo metro che tagliano, spelano, fanno di tutto, sono settate sulle sezioni “canoniche” dei cavi elettrici. E quando devi spelare cavi a sezione quadrata, rettangolare, e via dicendo, non ti sono d’aiuto.

Uso ancora le buone e vecchie forbici da elettricista, le uso un pò per tutto e quando la lama se ne va, se ne vanno pure loro…

26 11 2007
Minoz

Intendevo proprio le forbici da elettricista!

26 12 2008
Luca

per spellare io uso semplicemente una forbice😀 con un po di manualità si riesce a spellare in 1 secondo.

evviva il saldatore!

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