Saldiamo davvero

21 11 2007

L’altro giono abbiamo visto di quali attrezzi avevamo bisogno per cominciare. Oggi vediamo cosa fare con questi aggeggi e come farlo.

Innanzitutto puliamo bene la punta del saldatore, immergendola nella pasta disossidante per poi passarla con attenzione sulla spugnetta bella inumidita. E’ molto importante che sia lucente così come quando era nuova, se risulta brunita o intaccata pesantemente dalle incrostazioni è meglio buttarla che tentare di raschiarla o di salvare il salvabile.

La regolazione della temperatura deve essere fatta in questo modo:
– bassa temperatura per piccole saldature o per saldature di componenti delicati
– alta temperatura per saldature grosse ed eventuali saldature di fissaggio fisico dei componenti

SALDARE I CAVI TRA LORO
Capita, e non solo nel caso di un circuito elettrico, di dover saldare dei cablaggi tra loro invece che dei componenti. La procedura è la seguente:

1. Spelare e avvolgere
2. Scaldare con la punta
3. Avvicinare lo stagno sul lato opposto della punta
4. Attendere che lo stagno si fonda
5. Ricoprire completamente il rame
6. Staccare lo stagno
7. Quando la fusione termina di fumare, staccare anche il saldatore
8. Ripetere dal punto numero 1 per il secondo cablaggio

Avvertenze:

– Non utilizziamo quantità industriali di stagno, non dovete fargli il bagno al cavo, ma ricoprirlo uniformemente
– Non teniamo per troppo tempo la punta del saldatore sul cavo appena stagnato, o la guaina isolante inizierà a deformarsi, o peggio, a friggere

9. Dopodichè vi basterà avvicinare i due cablaggi, spelati e stagnati, e sovrapporli, avvicinare il saldatore, scaldare le due parti contemporaneamente e vedrete magicamente che si fonderanno insieme da sole. Tipo così:

In questa fase è molto importante che i due cavi restino fermi immobili, o rischiate una saldatura fredda. Se non siete certi al 100%, rifatela, non fa male. Anche un minimo spostamento può causare gravi danni.

SALDARE I CAVI AI COMPONENTI
Se dovete saldare due cavi insieme, è ovvio che dovete ripetere la procedura anche per il secondo cablaggio. Se invece dovete testare un RCA, la spina non va ovviamente spelata… L’operazione è comunque la stessa, con la differenza che oltre a mancare il punto numero 1 (spelare e avvolgere) dobbiamo modificare il punto numero 3, dato che lo stagno andrà fuso precisamente nel punto in cui ci interessa effettuare l’accoppiamento, e non dal lato opposto, come nel caso del cavo in rame.
Comunque sia, una volta stagnato per bene il cavo e fusa una piccola goccia sul componente, basterà accoppiare le due parti, riavvicinare il saldatore e come prima magicamente si uniranno insieme. Anche qui stiamo ben attenti a tener tutto fermissimo, o ci tocca rifare…

SALDARE SU CIRCUITO STAMPATO
Qui le cose si fanno più divertenti. Mettiamo caso che dovete preparare un bel filtro passa alto 6 dB/oct per il vostro tweeter. Dopo aver realizzato il PCB, dovremo forarlo in corrispondenza della collocazione dei componenti e passare al fissaggio degli stessi sulla basetta.
Tra tutte, questa è la situazione più comoda in cui trovarsi, fondamentalmente per il fatto che le due parti da accoppiare sono entrambe ferme… Dovremo solo fare più attenzione alla quantità di stagno da impiegare, o rischieremo di “esondare” nelle piste adiacenti.

Si comincia con i componenti più piccoli, o meglio, più bassi. Dovremo infilare i connettori nei fori precedentemente praticati, ruotare la basetta su un tavolo in modo che il componente non scappi fuori dalle sedi (ecco perchè si parte con i componenti bassi) e saremo pronti per saldarlo alla nostra pista. La saldatura deve risultare pulita, omogenea ed uniformemente a contatto sia sul connettore che sullo stampato (per evitare le cosidette saldature “fredde”). Stagno e rame di qualità superiori concederanno risultati oggettivamente migliori. E’ necessario che non vi siano tracce nere di ossido, che non si impieghi troppo materiale, rischiando di sconfinare come anticipato nella pista adiacente, ma che d’altro canto non se ne usi troppo poco, rischiando in questo caso un falso contatto o un mancato appoggio se si tratta di fissaggio fisico di componenti (toroidali, distanziali ecc.ecc.). Fatto questo procederemo con l’eliminazione dell’estremità in eccesso del connettore e via via con i componenti sempre più alti fino al termine di tutta la circuitazione. Ecco qualche immagine reperita provvisoriamente dal web:


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