L’importanza dell’insonorizzazione

1 12 2007

Non vogliamo in questo articolo menzionare marche e modelli dei prodotti per le insonorizzazioni, ma solamente capire in quante e quali famiglie questi si possano suddividere, a seconda del lavoro che vengono chiamati a svolgere, e sopratutto il perchè sia di fondamentale importanza un trattamento acustico mirato e professionale.

Guardiamo innanzitutto, in questo grafico, qual’è a grandi linee la problematica da affrontare:

Ovviamente nella realtà le cose si fanno ben più complicate, non si ragiona a “freccine” ma a campi (che sono di gran lunga tutt’altro paio di maniche) ma un’analisi “a blocchi” più elementare è in grado di fornirci un quadro di più semplice interpretazione.

Ma torniamo a noi, e iniziamo ad analizzare il nostro woofer montato in portiera. Cosa indicano quei vettori? Indicano le possibili tipologie di onde nell’ambito della riproduzione di un suono in un ambiente.

Onde Generate
Sono indicate in nero e sono le onde sonore prodotte dall’altoparlante: una anteriore (quella che in sostanza vogliamo sentire) ed una posteriore, provocata dal movimento uguale e contrario della membrana nella direzione opposta.

Onde Assorbite
Indicate in verde sono le onde che rimangono intrappolate nel mezzo che viene investito dal campo e che vi si propagano al suo interno, generando spessissimo udibili vibrazioni.

Onde Riflesse
Indicate in viola sono le onde che non riescono a penetrare il mezzo e vengono riflesse con pari angolazione e complementare direzione rispetto all’asse perpendicolare del mezzo stesso.

Mi spiego meglio: in effetti, l’immagine, per motivi di spazio, non è corretta: se un onda investe perpendicolarmente un corpo, la componente riflessa avrà la stessa direzione e verso opposto. E’ chiaro quindi che per ottenere due onde dello stesso verso ma di direzione come quelle viola rappresentate, sarebbe necessario che quella nera che le ha generate fosse anch’essa angolata.
Piccolo schemino di chiarificazione:

Comunque sia, l’importante è capirsi…

Onde Trasmesse
Indicata in arancio è l’onda che non viene nè riflessa, nè assorbita, ma quella in grado di superare l’ostacolo, anche se per dovere di cronaca è corretto ricordare che tutto ciò accadrà con una sensibile variazione dovuta al mezzo, il quale di certo non la lascierà passare inalterata, ma ci “metterà del suo” interferendo a seconda di vari fattori strutturali.

Perchè il trattamento acustico?

Trattare un sistema in cui si sviluppano campi di questo tipo è molto importante, poichè non tutte le onde disegnate sono utili ai fini dell’ascolto, anzi: alcune di queste sono oltremodo interferenti con quella che sarà la resa musicale, alterandone la qualità, sporcando e rendendo “confuso” il suono riprodotto.
In particolare:

– le onde assorbite faranno vibrare il mezzo in cui si sono propagate (pannello o lamierato che sia), e parliamo di vibrazione meccanica, fisica, poichè il cestello dell’altoparlante ha sì un buon smorzamento ma non tale da non trasmettere al supporto su cui è alloggiato parte dell’intensità delle frequenze che viene richiamato a riprodurre.

– le onde riflesse genereranno importanti risonanze che potranno dar luogo a veri e propri suoni: se accordati rigonfieranno sopratutto la gamma mediobassa, rendendo il suono “gommoso” e poco articolato; se di fase differente dal “suono originariamente generato” l’equilibrio energetico/acustico verrà compromesso, con il rischio che buone porzioni di banda passante vengano addirittura annullate.

– le onde trasmesse verranno passate al mondo circostante, all’ambiente oltre il mezzo. Se la vostra vettura è del tipo dell’immagine iniziale, chiunque stia passeggiando sentirà la vostra musica, e non è di certo un bene che porzioni di suono se ne vadano in giro a zonzo per i fatti loro.

VARIAZIONI SUL TEMA

Tutto questo bel ragionamento, tanto interessante, funziona se la vostra auto è del tipo a “singola lamiera”. Molto peggio se è, come tutte le produzioni degli ultimi anni, a doppia lamiera. E qui le cose si complicano parecchio, oltre a dividersi in due strade:

Veicoli a doppia paratia e installazione sulla lamiera interna

I campi arancio disegnati in piccolo sono dovuti alle riflessioni delle relative trasmissioni tra lamiera interna ed esterna e viceversa. Potremmo ancora andare avanti a tracciare vettori, fino all’infinito, ma credo che così già basti per farvi capire l’entità del fenomeno (lo dico anche perchè così, se mi sono perso qualche freccina, non faccio brutta figura)

Veicoli a doppia paratia e installazione sul pannello

Ora, questi sono solo esempi, l’importante è capire che la propagazione elastica dei suoni crea turbolenze che molto spesso, troppo spesso, vengono ignorate e sottovalutate.
Un sistema ben insonorizzato, invece mostrerà questo aspetto nel primo caso (woofer a pannello e singola lamiera):

questo nel secondo caso (2 lamiere e woofer su quella interna)

ed infine a logica, questo, nel caso di due lamiere con woofer montato su tasca esterna

Questi bei risultati, però, non si possono ottenere nè con materiali a caso, nè con tecniche a naso, mi raccomando: ci sono prodotti per limitare la vibrazione dovuta alle onde assorbite (e ce ne sono di diversi se ad assorbire è un pannello o una lamiera), ci sono prodotti per limitare le onde riflesse (a far sì che non si creino risonanze sgradevoli), ci sono prodotti per limitare le onde trasmesse (di modo da non far sentire agli altri cosa stiamo ascoltando, o peggio, innescare a catena uno sviluppo di ulteriori campi, i quali a loro volta non potranno far altro che trasmettersi, rilettersi e farsi assorbire ulteriormente).

Dato l’innumerevole serie di variabili in gioco, questo articolo potrebbe non risultare affascinante come invece dovrebbe essere, ma non è mia intenzione spiegare alla lettera cosa fare e come fare, il mio obiettivo era solo quello di introdurre l’argomento a livello teorico e farvi capire come sia importante l’utilizzo di un supporto di qualità abbinato ad un completo trattamento acustico di tutte le camere e dei volumi in cui nascono, nascerebbero o si propagano ulteriori campi sonori.

I PRODOTTI PER L’INSONORIZZAZIONE

In funzione del lavoro che svolgono, è possibile dividerli in tre grosse famiglie:

– i classici fogli spugnosi (lisci, a piramide, a cono o qualsiasi altra forma esoterica essi presentino) servono sostanzialmente ad assorbire la maggior quantità possibile di onde (limitandone la propagazione nell’ambiente):

Sono sicuramente i più leggeri e funzionali che esistano, vengono usati infatti come strato più esterno nelle camere anecoiche, ma hanno il problema di occupare spazio, di avere un adesivo non propriamente resistente alle variazioni di umidità e temperatura dei vani in cui, in una macchina, vorremmo applicarli, ed infine, con il passare del tempo si seccano e si sgretolano.

– i fogli bituminosi, catramati, piombati, gommati e via discorrendo hanno invece il ruolo di abbassare la frequenza di risonanza del materiale su cui vengono applicati. Ciò significa che se la tal onda assorbita ha una frequenza di 50 Hz e che casualmente la frequenza di risonanza del lamierato è proprio 50 Hz, con un trattamento di questo tipo portiamo la risonanza a che so, 30 Hz, 20 Hz, dove il woofer non lavora più… In più li utilizziamo per “tappare i buchi” scongiurando eventuali effetti dannosi come quelli delle immagini qui sopra, dove la condivisione di volumi d’aria data dal “collegamento” e dalla contiguità tra lamiere e pannello peggiorerebbero ancor di più una situazione già altamente precaria (per via dei campi ulteriormente riflessi e trasmessi).

– i prodotti spray, da stendere a mano o con il compressore, che seccandosi si gonfiano creando piccoli alveoli cavi all’interno, convertono invece la pressione meccanica dell’onda acustica in una dissipazione termica: in sostanza non si lavora tramite repulsione del campo (come nei precedenti prodotti che agiscono sulla diminuizione di riflessione), ma si lascia che il pannello venga investito dalle interferenze, poichè l’energia della vibrazione verrà poi convertita in calore anzichè in “rumore”.


Azioni

Information

One response

9 02 2012
Nello

Puoi fare l’upload delle immagini nelle tue guide? sono molto interessanti

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