Valvole per tutti (3)

7 12 2007

Sviluppiamo un’elettronica valvolare di altissima qualità – Parte Terza

Dopo aver menzionato il preamplificatore minimale da 40€, facilmente upgradabile ad amplificatore di potenza “completo”, oggi voglio esporre una nuova idea che mi è balenata.

Inserire la valvola, o meglio, la sua timbrica, all’interno della nostra catena audio, potrebbe avvenire anche non necessariamente in uno stadio di preamplificazione o di potenza…
E dove le montiamo, direte voi, nei crossover???
No di certo…
Quello che voglio dire è che se in ambito domestico un preamplificatore è necessario sia poichè è in grado di accettare in ingresso numerose sorgenti e commutarle, sia poichè il segnale in uscita da queste sorgenti è piuttosto scarsino (anche rispetto alle sensibilità di ingresso dei finali), le elettroniche del “nostro campo” denotano invece brillanti qualità, sotto questo aspetto.
Sorgenti da 5V o maggiori di uscita pre e finali in grado di accettarne anche 8 o più… E quindi un pre a cosa ci serve, se la fonte oltre ad uscire con un livello decisamente alto è una sola e non ha bisogno di essere switchata con DVD, Decoder Sky, giradischi e chi più ne ha più ne metta?

Ecco la soluzione: inseguitore catodico a guadagno unitario

Che paroloni… Alla fine si tratta di un semplice circuito che non preamplifica, non alza nessun valore, non ha controlli strani (giacchè tutto viene gestito in altre sedi dagli altri componenti del sistema) ma il segnale passerà attraverso uno stadio buffer interamente a VALVOLE senza l’ausilio (probabilmente) di alimentazioni esterne…

Per ora sto pensando al circuito, tenete controllato questo post, perchè sembra si possano gestire anche buoni livelli in ingresso…

AGGIORNAMENTO 12 DICEMBRE 2007

Ecco il circuito di un minimale inseguitore catodico. Accetta in ingresso segnali fino a 2,5 Vrms (7,07 Vpp) e fornisce in uscita 2 Vrms (5,66 Vpp) per carichi compresi tra 20 e 50 Kohm.
Sebbene lavori con distorsioni ottimali (visto il circuito) con 0,5 Vrms o meno, un ingresso più elevato ai limiti del clip donerà certamente quella caratteristica enfatizzazione di seconda armonica tipica della valvola. Non abbiamo davanti agli occhi un pre allo stato dell’arte, ma un semplice buffer che con una singola valvola (eliminando la resistenza da 16 ohm e collegando i filamenti in serie) si collocherà tra sorgente e finale, in maniera del tutto invisibile (basetta 8×10 cm) ma più importante ancora, economica.

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9 responses

11 12 2007
Andrea

Che figata! E’ davvero interessante. In effetti a chi come me ha una sorgente con 5V rms di segnale pre in uscita, poco interessa un preamplificatore intero. Seguo e attendo con ansia gli sviluppi di questo progetto perchè sono molto interessato a provarlo subito nella mia auto per “riscaldare” un pò il suono, sperando di riuscire a sentire la differenza. Rimango in attesa…

12 12 2007
Davide

Dopo qualche prova e documentazione sembrerebbe non ci siano grosse possibilità, in questo senso. Probabilmente riusciamo ad entrare con massimo 2,5 Vrms (7.06 Vpp) ed ottenere in uscita comunque 2 Vrms al clip (l’inseguitore catodico in effetti non guadagna, ma tutto il circuito passivo assorbe…). Tutto ciò ovviamente a patto di voler a tutti i costi alimentare con i 12V (grosso problema per le valvole).

Ma mi guardo intorno e vedo se si può fare di meglio

12 12 2007
Davide

Per ora questo è quello che si riesce ad ottenere, e credo che più di così dobbiamo passare al piano C: l’alimentatore…!

Vedere post

24 01 2008
pg

Questo va fino aquasi 5Vrms out con alimentazione 12V:

http://www.audiofaidate.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=3155

di più non si puo’ fare.

24 01 2008
pg

PS cosa usi per fare gli schemi elettrici così belli?

24 01 2008
Davide

Grazie per il link. E’ un onore riceverti sul mio blog…
Probabilmente qullo schema me l’ero perso per strada…

Ma il T.A. 220/24??? E’ scritto male opure ho letto male io?

Per gli schemi utilizzo flash 8… Da pazzi!!! Ma tanto non ne devo fare molti…

24 01 2008
pg

No è proprio un trasformatorino di alimentazione. Si usa il primario come induttanza di carico anodico. Funziona grazie alla bassa resistenza interna di quel particolare tubo.

24 01 2008
Davide

Ok, quindi il secondario 24 V è un circuito aperto… A cui non si collega niente.

Pensavo ci fosse un altro pezzo di schema da qualche parte e mi domandavo come fosse possibile ottenere 220V da 24V che non abbiamo (oltre al fatto che 24V in continua non genererebbero un granchè di campo magnetico per la trasformazione…)

20 11 2009
francesco

ciao ragazzi, io vorrei costruire un pre a valvole da aggingere nella mia auto quindi a 12V sapete darmi il circuito? con la conponentistica? vorrei assemblarlo per curiosità diverti mento e naturalmente passione 🙂 grazzie!!!! ragà se volete mandarmelo via email questa è:
il-signore@live.it

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