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10 12 2007

E’ un vero peccato vedere come in certi ambiti vada avanti il mondo. E’ davvero un vero peccato scoprire come si pubblicizzi così tanto l’informazione libera ma poi venga fatto di tutto per recintarla e confinarla. Ed è ancor più un peccato che nascondendo opportunità gli altrimenti fruitori vaghino nel web verso l’ignoto.

Io sono convinto che se “madre natura” ci ha dato certi strumenti sia lecito utilizzarli. Questo sito è nato proprio per questo motivo…

Dato che i fenomeni legati alla riproduzione non sono questioni da bar o esprimibili in due righe, una trattazione completa e argomentata non può che essere d’aiuto… Sopratutto se gratuita… E’ ancora più utile, no?

Eppure c’è chi ha comunque da ridire, attaccandosi a moralità evanescenti che prevedono invece la mala fede di chiunque sia un operatore o un tecnico “addetto ai lavori”. Ed è un controsenso bello e buono: se da neofita cerchi risposte, dattele da solo o fatti consigliare dal primo che capita perchè se da studioso le risposte le hai non le puoi dare, dato che hai anche, in altri ambiti, un tornaconto economico.

Un supporto può essere importante per chiunque, indipendentemente da chi lo fornisce. Anzi, in teoria è proprio chi ha o ha avuto la possibilità di studiare che abbia poi anche voce in capitolo e di conseguenza la risposta che stavamo cercando. Personalmente sono sempre stato molto attratto da tutte le persone che dimostravano di saperla lunga (non che io sia di questi, ci mancherebbe), mi sono sempre fatto affascinare da chi espone un problema, lo argomenta, lo dimostra, dimostra anche il perchè non possa essere altrimenti o gli eventuali limiti di una teoria sulla quale lavorare ancora ed approfondire. Bisognava però stare attenti, e da “ignoranti” è difficile proprio perchè non hai termini di paragone. Nel mio piccolo ho capito quindi che ci sono quelli che sanno darti una risposta, quelli che non sanno dartela e quelli che tentano di darla con un collage di input ricevuti di dubbia o comunque non certa autorevolezza.

Ed è proprio questo il limite di Internet e di tutte le piattaforme di scambio di opinioni. L’impossibilità di scremare, di quantificare la qualità dell’informazione data fa sì che chiunque abbia in mano strumenti dalle potenzialità ben superiori rispetto a quanto non “dovrebbe permettersi”. Ma le cose stanno così e noi non ci possiamo fare niente.

Io stesso potrei aver riempito queste pagine di complete scemenze, ma nessuno mi obbliga a non farlo, così come nessuno vi obbliga a leggerle.

Dovete fidarvi!!! Ma lascio una porta aperta a tutti, contestatori inclusi a maggior ragione…

Ma il vero problema è che non siamo capaci di ascoltare. Ci facciamo letteralmente soggiogare dai nomi famosi o dall’andamento del mercato e anche qui decidiamo in base a tutto fuorchè a ciò che di significativo vi era realmente.

E’ difficile, certamente, ma proviamo a toglierci dalla testa i preconcetti e assaporare ogni esperienza diretta come unica nel suo genere, senza fraintendimenti e senza comparazioni azzardate. Potremmo scoprire che tutto ciò su cui si basavano le nostre idee di ieri, è oggi l’insieme di teorie da cui star bene alla larga.

Quindi, prima l’informazione, e diamoci da fare per ottenerne una relamente “Open”, poi resettiamo le nostre personalissime fondamenta ideologiche, ed infine lavoriamo sul serio per raggiungere il nostro obiettivo. Solo in questo modo avremo davvero imparato qualcosa e saremo anche noi in grado di rispondere, oltre che di domandare.


Azioni

Information

8 responses

11 12 2007
Flavio

Mi offri lo spunto per fare una (discutibilissima) considerazione.

In questo paese è difficile (direi impossibile) trovare qualcuno che non abbia da ridire su qualsiasi argomento. Se così non fosse, probabilmente molte cose funzionerebbero meglio a molti livelli, perchè si dimostrerebbe implicitamente di avere quel giusto senso di moderazione e rispetto nei confronti delle opinioni altrui, oltre a quei valori etici, che oggi sono ampiamente calpestati. Ma la polemica è imperante (direi “obbligatoria”, se no che gusto c’è?…).

Condivido assolutamente: chi ne sa più di me, ha il sacrosanto diritto – se vuole – di mettere anche a mia disposizione il proprio bagaglio di conoscenza. E se in qualche modo io reputo di avere una maggior preparazione nel medesimo campo, non per questo mi sento nel diritto di snobbarlo, o criticarlo più o meno pesantemente, nè men che meno di formulare illazioni su “fantomatiche convenienze” e “interessi occulti”… Ma tutto ciò è in controtendenza con la polemica e quindi, in questo paese, l’ipotesi che ciò si concretizzi resta solo un’utopia.

Di tanto in tanto viene data notizia che all’estero (di solito in America, ma non solo) a qualcuno, che porta un congnome italiano, è stato dato un alto riconoscimento, perchè si è distinto in campo scientifico, medico, o altre nobili materie.

Peccato che per potersi affermare abbia dovuto emigrare.

Molto probabilmente, se fosse restato qui, avrebbe avuto continue interferenze ed ostacoli (si chiamano “bastoni fra le ruote”), che lo avrebbero verosimilmente fatto desistere anche dal più alto e disinteressato dei suoi intenti, grazie a quei “geni” che devono sempre contestare tutto e tutti. Però fa comodo, in quei casi, vantarsi di essere italiani ed essere orgogliosi del nostro “compatriota”!!!… Ma quale compatriota?!… E’ andato all’estero fin da quando era bambino!!… Non ha più niente di italiano (fortuna sua)!!!…

Qui ciò che conta sono i calciatori e le “isole dei famosi”. Mancano equilibrio ed onestà intellettiva, perchè non ci sono valori etici, morali…

Anche se è amaro constatarlo, occorre una rivoluzione culturale, senza la quale in questa terra lasciata allo sbando molto difficilmente si potrà costruire qualcosa di positivo.

Congratulazioni per la serietà e la passione che si respirano in questo sito.

Ciao e buon lavoro!
Flavio

11 12 2007
Davide

Grazie per la solidarietà, in effetti hai colto nel segno. Le “Isole dei Penosi” fanno la nostra cultura e fanno la nostra società, ci ritroviamo in un mondo popolato da robottini che fanno delle mezze frasi fatte il loro bagaglio culturale.

E come sempre accade, coloro che di una qualsiasi cosa ne fanno un obiettivo di vita, finiscono per essere emarginati da un sistema che vuole innanzitutto l’apparire e l’ignoranza (così nessuno fiata ma tutti si gongolano per le scarpe da 500€) e li ritrovano a distanza di anni, con i capelli bianchi e gli occhialoni, a passare una vita in un laboratorio di ricerca e sviluppo di qualche ente oltreoceano perchè solo lì si sono sentiti a casa, valorizzati ed addirittura corteggiati per le loro doti di analisi, studio ed approfondimento.

La rivoluzione culturale? Bella idea, ma come partire? Beppe Grillo, nel suo campo, ha fatto e sta facendo (bene o male non voglio star qua a dirlo), ma è innegabile che abbia trovato il target corretto, la strada giusta, per farsi ascoltare, insegnare, e far capire alla gente che le cose non stanno come ci hanno sempre spacciato.

Matrix esistre davvero…

Un sistema parallelo che gestisce i nostri pensieri e le nostre attività, e guai ad uscire dagli schemi, proporre innovazione e razionalità, o finisci per essere fulminato da uno dei loro raggi laser.

Che brutta cosa…

Senza fare troppi esempi stupidi, visto il tenore della discussione, non posso però omettere alcune situazioni che ho vissuto in prima persona:

– un cliente che si reca in negozio, chiede un preventivo dettagliato con marche e modelli ben specificati, poi tutto contento se ne torna da dove è venuto dicendomi che a breve ci rivedremo. Tempo una settimana, mi accorgo che mi viene fatto un ordine on-line, casualmente degli stessi componenti…
Ma si può essere così ridotti male? La gente di oggi è talmente rimbecillita che crede che il loro mondo confini dove confina il loro browser, e mi ritrovo che questo mi ha comprato le stesse cose (spendendo tra l’altro in più per la spedizione e dovendosele installare da solo) perchè oggigiorno se non compri su Internet prendi solo fregature, dato che i commercianti non sono degli esperti del settore che sanno consigliare ma solo dei mediocri venditori di fumo e fregature.

– ogni mattina apro la posta e leggo numerose e-mail di appassionati (per lo più ragazzi) che mi fanno tantissime ed interessantissime domande. Di contro cosa rispondo io? Casualmente riporto i soli e semplici link degli articoli che hanno trattato quell’argomento. Nulla di più perchè di altro in più non ce n’è. Ma piuttosto che cercare da soli la risposta, cosa del tutto semplice vista la struttura di questo blog, te lo vengono a domandare comunque. Non che non mi faccia piacere, sia chiaro, ma ragazzi miei, se davvero vivete in simbiosi con il computer, sarete anche in grado di usarlo, e usate la benedetta funzione “cerca” che non delude quasi mai… Per tutto ciò che non trovate vi sono anche i link di articoli specifici in sezioni specifiche nonchè l’elenco delle categorie qui a lato bene in alto alla pagina. Non sono scelte che si fanno a caso, ti dai da fare in ogni minimo dettaglio per aiutare la lettura e la ricerca delle informazioni ma sembra non servi a molto…

Ne avrei ancora, e probabilmente questo post diventerà un pò la biblioteca di raccolta di questi strani fenomeni sociali, ma il discorso è sempre lo stesso, in ogni campo e in ogni materia:

le antiche e famigerate FETTE DI SALAME SUGLI OCCHI…

Cominciamo ad inquadrare per bene certi aspetti, che di materiale ce n’è a profusione e a saturazione. Basta solo aver voglia di capire, imparare e imparare a ragionare, iniziando così a fare le proprie scelte personalissime. Altrimenti avete sbagliato sito, mi dispiace…

11 12 2007
Flavio

Scusa se userò un’espressione “un po’ forte” (ma sempre molto pacata, rispetto a ciò che non è opportuo io esprima qui senza freni)…

Perchè ti devi rammaricare, se qualcuno, capitato qui volutamente, o per fatalità, si sente fuori posto, perchè non “condivide”? Personalmente sono molto felice ogni volta che realizzo che gli imbecilli se ne stanno alla larga da ciò che non voglio condividere con loro. E’ la loro presenza che mi porta disturbo. Credo che sia importante tenere le porte aperte anche per mostrare a chi si vuole accostare a noi cosa “rischia” di trovare, dopo essersi fermato; e poi, se non vive bene la nostra compagnia, è “caldamente libero” di andarsene: il più velocemente possibile, se necessario…

Ciao.
Flavio

11 12 2007
Davide

Il tuo appunto è sacrosanto, ma mira secondo me ad una tipologia leggermente diversa di utente: quello che non sa, non vuole sapere e via dicendo, ma che porta avanti la sua “filosofia” con arroganza.

E questi sono i classici a cui le dimostrazioni pratiche, fisiche, matematiche ecc.ecc. non servono perchè appunto loro la sanno più lunga e vogliono fare di testa loro.

Ma il mondo dell’Alta Fedeltà è purtroppo popolato da persone che oltre che non essere istruite (com’è lecito che sia) preferiscono dar retta a gente che ne sa quanto loro piuttosto che a chi di dovere, per paura che determinate sentenze a loro sfavore nascano da una ricerca del secondario fine economico.

Ma cosa vuoi che me ne freghi se non mi compri l’amplificatore da 200€, non è che senza non vivo. L’importante è che tu capisca cosa vuoi per davvero!!!!!!!!!

Questa è la cosa brutta: se sto qua a pubblicare certi documenti, non è di sicuro perchè poi tutti dicano : “comprate da lui, è il migliore” ma perchè dicano: “ho capito come stanno le cose, faccio ora un ragionamento, sono ora arrivato a questa conclusione, ho capito bene?” e solo se mai in un secondo memento “hai a disposizione quel prodotto? Perchè ho capito che è quello di cui ho bisogno. No? Poco male, Si? Meglio così”.

Invece le cose vanno in un’altra maniera:
“Il marchio XYZ è un buon marchio?Si, No, Non lo so”, allora vado, invece che da un installatore con cui chiaccherare di tale argomento, in un bel forum di adepti di ebay e lo domando a loro. “certo che è un buon marchio” e subito a comprarlo, oppure “no, no, lascia perdere, fa schifo” e via che scappiamo.

E’ ovvio che se uno ha solo quegli euro a disposizione non può comprarsi tutto e poi valutare, ma gli installatori dovrebbero servire proprio a quello, mentre i forum per confrontarsi e scambiarsi opinioni su quanto rilevato sulla propria pelle, una volta ottenuta una certa esperienza. Ed invece va tutto al contrario, mi trovo ragazzini che vengono in negozio e parlando mi dicono: “Ma come, questo ampli a valvole eroga solo 30W a canale e costa 5000€?! Che stronzata, io sulla mia auto avevo (perchè è sempre AVEVO) 4 ampli da 10.000 Watt l’uno e suonava da paura”.

E lì capisci che stiamo andando per la strada sbagliata…

Mettiamo caso io acquisti un componente XYZ, lo studi per bene, ne capisca i limiti e tenti di migliorare il prodotto finito, sviluppandone uno di mia progettazione. Siccome il mio “marchio” non è famoso la gente non lo comprerebbe, al di là che l’abbia o meno ascoltato.

E magari!, facessero almeno questo discorso (“quasi quasi lo vado ad ascoltare”) invece si fiondano in un bel forum e lo domandano lì, come se davanti ad un monitor si potessero spiegare le doti timbriche di un altoparlante…

Ma da qui nasce il secondo grosso problema: SEI CAPACE DI ASCOLTARE???

Qui non è marketing, è emozione!!!

Ma niente da fare, vale di più una riga letta su un forum che un’esperienza reale.

Ed è proprio su questa base che pubblicai un articolo sulla funzione dei dischi test, spiegando come secondo me, benchè siano di fattura tecnica ottima, servono a poco se NON SAI COME DOVEVA SUONARE.

Ma la gente non arriva nemmeno a questo discorso, si scarica dal web il disco ufficiale degli europei in MP3!!!!! MP3!!!!!! E va a VALUTARE!!!!! VALUTARE!!!! il proprio impianto con quanto di più fantascienfico ci sia collegato, sentendosi dei furbacchioni per aver ottenuto uno stupendo risultato, dando retta all’amico del forum ed averla fatta in barba all’installatore che voleva solo fregarti i soldi…

Ma si può!!!

12 12 2007
ibiza69

sono daccordo con il tuo discorso infatti dopo essermi imbattuto in presunti installatori(da finali di campionati EUROPEI)con le loro Demo Car le loro schede clio ed i loro marchi da propagandare e spendendo soldi e tempo per poter avere un buon risultato sulla mia auto,mi sono trovato a non essere neanche vicino ad un risultato accettabile.
per questo ho deciso di provare ad apprendere qualcosa su internet(imbattendomi in questo sito)e qui secondo me esiste quello spirito che citavi sopra cioè l’ampliare il proprio bagaglio d’esperienza.
io oggi dopo avere speso soldi inutilmente e dopo essermi rivolto qui sono riuscito ad ottenere un ottimo ascolto nella mia auto(addirittura facendomi rivalutare i miei componenti non che fossero scadenti ci mancherebbe altro) e tutto questo grazie a dei consigli di persone esperte e per lo piu’ GRATIS si proprio cosi GRATIS.
ed io sono gia’ una persona nell’ambito dell’ascolto abbastanza pignolo e neanche tanto sprovveduto avendo lavorato per anni in studi di registrazione come sound engineer(non dico di essere Jay Burnett)ma qualche nozione basilare la ho.
ringrazio nuovamente Officine Acustiche per avermi aiutato a far si che finalmente la mia auto suonasse Gigi.

12 12 2007
Francesco - MisTràL

Se il tuo sfogo fa riferimento a ciò che è avvenuto in uno dei forum car audio italiani che si trovano in rete (tra l’altro il più visitato in Italia) non posso essere d’accordo con tutte le tue affermazioni. Il tuo sito è realizzato molto bene e la tua competenza è riuscito a mettere in piedi in pochi mesi quello che altri difficilmente realizzano in diversi anni. Il fatto è che quando si decide di partecipare ad una comunity occorre stare al regolamento che questa si è preposta. Il modo di partecipare e dare il proprio (importantissimo nel tuo caso) apporto c’è senza dover ricorrere al link diretti o altro (soprattutto se gli autori degli scritti che si intende utilizzare siamo noi stessi) e il fatto che il regolamento lo vieti lo dimostra.

Ti prego comunque di non abbandonare definitivamente l’altra comunità, perché i tuoi interventi sono molto importanti ed illuminanti per moltissimi utenti, a dimostrazione dell’importanza che molti danno alla libera e [B]gratuita[/B] informazione.

P.s. Questo messaggio è stato creato ed inviato di mia spontanea iniziativa, convinto che cercare di spiegare con calma e senza polemica la situazione a te, Davide, possa convincerti tutto sia avvenuto in buona fede!

Continua così

Francesco

12 12 2007
Davide

no, no, non centra niente, figurati. Lo so come stanno le cose, di là…

L’unico appunto che se proprio proprio devo fare, visto che hai tirato in ballo la questione, e sempre senza polemica, chiaramente, è data dal fatto che ho linkato quello che ho linkato solo DOPO aver visto in queste settimane il numero di link a determinati articoli che gli utenti avevano già inserito nei post di loro spontanea volontà, in quello e in altri forum (Bmw, Honda, Peugeot, Ford, ecc.ecc.) e nessuno ha detto niente, in nessun caso. Ecco spiegato il perchè di quel mio comportamento, nulla di più. E quindi mi sono detto: se gli altri possono linkare dei miei documenti perchè non lo posso fare io stesso, qualora la situazione lo richieda?
Se tanto mi da tanto ed è effettivamente una scusa per maggior visibilità, come mai nessuno ha fiatato però in quei casi? Come mai andava bene? Perchè non avevo postato io ma un utente XYZ??? Non mi sono arrabbiato, ci mancherebbe, o sentito offeso, solo non capisco proprio il perchè (al di là del “regolamento”).
E qui nasce già che ci siamo il secondo discorso: nessun sito è chiuso a sè stesso. Ogni link in ogni sito ti può far arrivare dove vuoi… Nessuno però credo sia stato lì a controllare in tutto lo storico di quel forum, dove portavano tutti i link presenti in quel tal sito menzionato. E quindi a maggior ragione non trovo risposta: se devo fare un copia incolla io, perchè non lo devono fare gli altri? Che ciò che linkano sia relativo ad un sito di un utente o no, di un centro di installazione o no, di un’azienda o no, di un distributore o no, non deve far differenza allora, a fronte di tutto questo; senza contare quello che si vede nelle firme: è una cosa senza senso veramente. Volendo essere pignoli: sviluppiamo un sito in cui ogni documento sia fine a sè stesso (un html formato word con solo contenuti e basta). Se uno va nella barra dell’URL e cancella tutto ciò che c’è dopo il .it o .com che sia si ritroverebbe in una home page che chissà cosa c’è dentro… E quindi seguendo il “regolamento” non posso linkare perchè uno potrebbe bla bla bla. Ma stiamo a guardare i potrebbe, allora il 90% degli utenti potrebbe anche smetterla di fare sempre le stesse domande (meglio target primo prezzo o coral entry level per un impianto Hi-end??? – ma per favore) e lasciar spazio a ciò che importante e fondamentale vi è dietro l’obiettivo di un forum. Non vedi come quelli che sanno diventando moderatori non siano più degli appassionati ma solo delle sentinelle a guardia delle amenità di ragazzini viziati???

Io credo che il grosso problema sia quello riguardante lo spam vero e proprio gratuito, ai limiti del volgare, i siti di aste e compagnia bella. Ma qui non si tratta di quello, mi sembra. Il problema è che questi “regolamenti” (e ti dico che accade solo lì e in pochi altri, perchè su certi forum si ragiona in maniera ben diversa) nascono anche in base alla tipologia di utenza che popolerà quella determinata piattaforma. Se il 90% sono ragazzini che non sanno nemmeno l’italiano, è ovvio che si prendano misure cautelari ben diverse, e l’admin stesso fa bene a redarre quei comandamenti o rischierebbe uno spam continuo ed inutile. In altre piattaforme, invece, sopratutto americane, dove chi scrive è gente di un certo “livello” vedo linkato di ogni, ma non perchè sia spam, semplicemente perchè chi legge è in grado di capire da solo che cosa si voleva intendere con quel collegamento in particolare…
Sul sito della Boston Acoustics, ad esempio, è presente in forma di “prova” un e-commerce per il territorio statunitense. Quindi non si dovrebbe linkare nessuno dei loro prodotti presentati in quelle pagine, perchè uno con 2 click può arrivare ad una vendita e oddio, tutto ciò è contro la legge.
Non dico che i regolamenti siano sbagliati e si debbano rifare, ci mancherebbe, nessuno è obbligato a visitare un sito di chiacchere, però credo ci siano vari aspetti su cui si potrebbe ragionare, se la società di oggi non fosse quella che è…

12 12 2007
Francesco - MisTràL

E fin qui ti do ragione, la stessa discussione è uscita qualche mese fa con un utente che utlizzava in modo errato un utility del sito, giustificandosi con un semplice: “Lo fanno tutti, perché io non posso?”. Ma questa non mi sembra un’ottima scusante. Le tue competenze le dimostri, limitati a trascrivere le tue discussioni, se non altro per la pace altrui, nel senso che, se qualcuno ti fa presente che non è possibile, qualcuno che in quell’ambito (leggi Forum) ha sicuramente più autorità di un semplice utente, come siamo noi li, non ha senso avviare una polemica che potebbe portare solo a provvedimenti drastici che nessuno vorrebbe subire o attuare (perché alcuni pensano che un admin o un vice admin o un mod si divertano a punire gli utenti del forum che gestiscono).
Siamo tra persone intelligenti e come tali confrontiamoci e abbassiamo l’ascia di guerra, che non prota a niente. Fortunatemente ci hanno dato la capacità di adattamento ;)!!

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