Siamo davvero capaci?

14 03 2008

Qualsiasi appassionato di riproduzione Hi-Fi, e sottolineo qualsiasi, si ritrova prima o poi a dover fare i conti con il dilemma della propria vita: quale apparecchio risolve i miei problemi? Quale dispositivo è in grado di saper dare quel valore aggiunto di cui ho bisogno? La scelta è sempre piuttosto ardua, coinvolge numerosi elementi, sopratutto se il sistema che possediamo mostra già delle doti di un certo livello. Appena acquistata l’auto risolviamo oggettivamente in fretta, basta un due vie veloce in predisposizione, sub in cassa e finale quattro canali per notare un miglioramento netto e tutt’altro che latente. Ma quando la situazione è più complicata si corre il rischio che quel tal componente per il quale crediamo sia lecito investire giochi l’intera filosofia logica dell’impianto. Purtroppo dobbiamo fare i conti con i costi e non tutti possiamo permetterci di sviluppare due o tre progetti diversi, metterli in pratica e poi decidere. Leggi il seguito di questo post »

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Finalmente la svolta!

14 02 2008

Alla fine ce l’abbiamo fatta!!! Chi la dura la vince…

Ecco un’immagine in anteprima:

Che cosa sarà mai questo oggetto così straordinariamente innovativo?

Vediamone un altro scorcio:
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Valvole per tutti (3)

7 12 2007

Sviluppiamo un’elettronica valvolare di altissima qualità – Parte Terza

Dopo aver menzionato il preamplificatore minimale da 40€, facilmente upgradabile ad amplificatore di potenza “completo”, oggi voglio esporre una nuova idea che mi è balenata.

Inserire la valvola, o meglio, la sua timbrica, all’interno della nostra catena audio, potrebbe avvenire anche non necessariamente in uno stadio di preamplificazione o di potenza…
E dove le montiamo, direte voi, nei crossover???
No di certo…
Quello che voglio dire è che se in ambito domestico un preamplificatore è necessario sia poichè è in grado di accettare in ingresso numerose sorgenti e commutarle, sia poichè il segnale in uscita da queste sorgenti è piuttosto scarsino (anche rispetto alle sensibilità di ingresso dei finali), le elettroniche del “nostro campo” denotano invece brillanti qualità, sotto questo aspetto.
Sorgenti da 5V o maggiori di uscita pre e finali in grado di accettarne anche 8 o più… E quindi un pre a cosa ci serve, se la fonte oltre ad uscire con un livello decisamente alto è una sola e non ha bisogno di essere switchata con DVD, Decoder Sky, giradischi e chi più ne ha più ne metta?

Ecco la soluzione: inseguitore catodico a guadagno unitario

Che paroloni… Alla fine si tratta di un semplice circuito che non preamplifica, non alza nessun valore, non ha controlli strani (giacchè tutto viene gestito in altre sedi dagli altri componenti del sistema) ma il segnale passerà attraverso uno stadio buffer interamente a VALVOLE senza l’ausilio (probabilmente) di alimentazioni esterne…

Per ora sto pensando al circuito, tenete controllato questo post, perchè sembra si possano gestire anche buoni livelli in ingresso…

AGGIORNAMENTO 12 DICEMBRE 2007

Ecco il circuito di un minimale inseguitore catodico. Accetta in ingresso segnali fino a 2,5 Vrms (7,07 Vpp) e fornisce in uscita 2 Vrms (5,66 Vpp) per carichi compresi tra 20 e 50 Kohm.
Sebbene lavori con distorsioni ottimali (visto il circuito) con 0,5 Vrms o meno, un ingresso più elevato ai limiti del clip donerà certamente quella caratteristica enfatizzazione di seconda armonica tipica della valvola. Non abbiamo davanti agli occhi un pre allo stato dell’arte, ma un semplice buffer che con una singola valvola (eliminando la resistenza da 16 ohm e collegando i filamenti in serie) si collocherà tra sorgente e finale, in maniera del tutto invisibile (basetta 8×10 cm) ma più importante ancora, economica.





Valvole per tutti (2)

6 12 2007

Sviluppiamo un’elettronica valvolare di altissima qualità – Parte Seconda

Il problema affrontanto nella prima puntata mi ha dato modo di riflettere.
Lavorare con le valvole, autocostruire, e via dicendo sono tutte cose molto belle e affascinanti. La ragione fondamentale per la quale un pre o, allargando il ragionamento, un finale di qualità da auto costino quello che costino è dato dal fatto che al di là della qualità intrinseca dei componenti (cavo elettrico o cavo in argento – condensatori elettrolitici o poliestere o polipropilene o carta/olio) i triodi per funzionare hanno bisogno di:

– Trasformatore d’alimentazione
– Tensione di alimentazione del filamento di valore X
– Tensione anodica di “funzionamento” di valore Y
– Trasformatori di uscita (che si eliminano nella circuitazione OTL)

I trasformatori cambiano il suono dal giorno alla notte se non sono di qualità e le tensioni anodiche, più che di quelle di alimentazione del filamento, vanno tipicamente dai 100V ai 1000V della mitica 211, il supervalvolone alto quasi una spanna, di cui ne potete vedere una bella immagine ad alta risoluzione qui sotto.


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ODR, F#1 o EntryLevel

25 10 2007

Ovviamento c’è il trucco… Oggi volevo fare un quadro della situazione a riguardo delle sorgenti. Nei vari articoli di questo blog trovate spesso (e troverete) riferimenti ad autoradio strepitose, come la F#1 Status o la Pioneer ODR e a convertitori e preamplificatori esterni; e li abbiamo sempre anche spiegati per bene, pregi, difetti, logiche di progettazione ecc.ecc.. Ma com’è che ci si può chiraire le idee su tutti questi prodotti messi sul mercato? Qual’è l’approccio logico corretto per non far confusione ed avere il quadro completo su come spendere i propri soldi?

Innanzitutto riprendiamo brevemente cosa si intende per fonte, scomponendo tutti i vari pezzetti che la costituiscono:

1. Ottica
2. Meccanica
3. Conversione D/A
4. Preamplificazione
5. Filtraggio
6. Allineamento temporale
7. Equalizzazione
8. Driver di linea
9. Uscita RCA (Pre-out)

Le filosofie di pensiero sono sostanzialmente due, mi limiterò a presentarne pregi e difetti, lasciando a voi la possibilità di giudizio.
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Valvole per tutti

23 10 2007

Sviluppiamo un’elettronica valvolare di altissima qualità – Parte Prima

Il titolo potrebbe far pensare a qualche diavoleria in stile high-tech ma low-quality di quelle che spopolano sul web, a riguardo di i-Pod dappertutto e lettori mp3 nei microonde, per gli amanti del genere modding estremo all’ennesima potenza.

La cosa invece è un pò diversa, e nasce da un ragionamento che a suo tempo feci, parlando con un utente di un forum in cui scrivevo ogni tanto. Oggi mi sono deciso ed ho inviato questa amichevole e-mail alla nota azienda di produzione di elettroniche valvolari che tanto decanto su questo blog.

Per i cinici, voglio puntualizzare che non prendo soldi da nessuno, sia chiaro (anche se mi è già stato chiesto, a riguardo di recensioni di certi prodotti, non lo nego), solo parlo bene di ciò che secondo me è buono, e parlo meno bene di ciò che secondo me è meno buono. Ognuno poi è libero di fare ciò che vuole, ma se avrete notato, al di là di pochi passaggi sporadici, è difficile che io mi schieri da una parte massacrando l’altra, se non per questioni puramente personali, dato che ciò che mi interessa è diffondere una cultura tecnica, nient’altro. D’altra parte questo è un blog, non è nè una Bibbia, nè un saggio breve, nè un trattato, nè una tesi di laurea, nè niente di tutto ciò. Tempo permettendo esprimo solamente le mie considerazioni personali a rigurado di ciò che secondo me vale la pena analizzare.

[…] La cosa è molto semplice e nasce dal fatto che sempre di più, a coloro con cui parlo di musica riprodotta, piace l’idea di avere sulla propria auto, o in casa, elettroniche a valvole, i quali subito dopo, però, storcono il naso per i prezzi proibitivi. Ovvio che non si possa ottenere qualcosa di buono senza spendere molto, dico io, ma magari si può trovare la via di mezzo. Leggi il seguito di questo post »





Pari o Dispari?

23 10 2007

Bim, Bum, Bam…!

Sto ammattendo.

Oggi parliamo di musica, di musica riprodotta (come sempre), ma in particolare delle famosissime armoniche. Quando discutemmo l’analisi e la trattazione dei caratteri fondamentali di un suono (in questo articolo), introducemmo il significato di questo importantissimo parametro, ma senza andare fino in fondo.

Oggi scopriamo cosa sia e che ruolo svolga nella nostra catena di riproduzione. Leggi il seguito di questo post »